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Corriere dei Ciechi

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Numero 9 del 2015

Titolo: RUBRICHE- Lavoro Oggi

Autore: a cura di Paolo Colombo


Articolo:
Iscrizione dei fisioterapisti all'Albo professionale nazionale dei terapisti della riabilitazione non vedenti

Circolare Direttoriale 24 giugno 2015, n. 21
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha finalmente ammesso l'iscrizione dei fisioterapisti non vedenti all'Albo professionale nazionale dei terapisti della riabilitazione non vedenti.
A lungo e con insistenza, la Presidenza Nazionale dell' UICI aveva chiesto agli Organi parlamentari, alle Autorità di governo e agli Uffici centrali del Ministero di riconoscere che le tutele di inserimento lavorativo disposte in favore dei terapisti della riabilitazione non vedenti si potessero applicare anche ai fisioterapisti non vedenti.
In data 24 giugno u.s. il Direttore Generale per l'inclusione e le politiche sociali, Dott. Raffaele Tangorra, ha rilasciato il richiesto chiarimento e emanato una circolare direttoriale nella quale formalmente è stato chiarito che: «essendo confluita la figura professionale del terapista della riabilitazione in quella del fisioterapista, potranno essere iscritti nell'Albo professionale nazionale di cui alla legge 11 gennaio 1994, n. 29 i fisioterapisti non vedenti che ne facciano richiesta e precisamente sia i fisioterapisti non vedenti che hanno conseguito il diploma di laurea sia i terapisti della riabilitazione non vedenti, purché abbiano conseguito il relativo titolo prima dell'entrata in vigore della legge 26 febbraio 1999, n. 42».
Risulta quindi possibile anche ai fisioterapisti non vedenti, ove sussistano i requisiti temporali di conseguimento del titolo professionale, l'applicazione delle norme contenute nell'art. 4 della legge 11 gennaio 1994, n. 29, che fanno obbligo:
- ai datori di lavoro pubblici, di assumere, per ciascun presidio ospedaliero e ambulatorio nel quale si svolgano attività riabilitative, almeno un terapista della riabilitazione non vedente iscritto allo speciale Albo professionale;
- e agli istituti, alle case di cura ed ai centri privati nei quali si svolgano attività riabilitative, che abbiano alle loro dipendenze più di trentacinque lavoratori, di assumere almeno un terapista della riabilitazione non vedente iscritto al predetto Albo.
Le opportunità di inserimento lavorativo previste per gli iscritti all'Albo professionale nazionale dei terapisti della riabilitazione non vedenti, che sono maggiori rispetto a quelle che derivano dall'iscrizione agli elenchi, a graduatoria unica, di cui all'art. 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, potranno applicarsi anche alla categoria dei terapisti della riabilitazione non vedenti che, al pari di quella dei massofisioterapisti, sappiamo essere una categoria ad esaurimento.
Per effetto del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, di riordino delle norme in materia di tutela del diritto alla salute e di organizzazione del Servizio sanitario nazionale, le due figure professionali sono entrambe confluite, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42, e del decreto ministeriale 27 luglio 2000, in quella, individuata con decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 741, del fisioterapista.
Segue il testo integrale del provvedimento Direttoriale.

Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Direzione generale per l'inclusione e le politiche sociali Divisione v
Circolari.registrazione.0000021.24-06-2015
Alle Direzioni Interregionali del lavoro di Milano-Venezia-Roma-Napoli
Alle Dilezioni territoriali del lavoro dei capoluoghi di regione
Alle Province Autonome di Trento e Bolzano

Oggetto: Legge 11 gennaio 1994, n. 29, recante "Norme in favore dei terapisti della riabilitazione non vedenti". Iscrizione dei fisioterapisti all'Albo professionale Nazionale dei terapisti della riabilitazione non vedenti.

La presente nota è diretta a fornire indirizzi operativi con riferimento alla legge 11 gennaio 1994, n. 29, al fine di offrire criteri omogenei sia sotto il profilo pratico, sia sul piano interpretativo, alle strutture competenti all'iscrizione all'Albo professionale Nazionale dei terapisti della riabilitazione non vedenti.
Premesso:
che l'art. 3, del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro di Grazia e Giustizia 22 dicembre 1994, n. 775, prevede che all'Albo professionale nazionale dei terapisti della riabilitazione non vedenti vengono iscritti i non vedenti "diplomati ai sensi e con le modalità previsti dall'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502";
che il citato art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 recante: "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della l. 23 ottobre 1992, n. 421" ha regolamentato il rapporto tra Servizio sanitario nazionale ed università per la formazione in ambito ospedaliero del personale sanitario e per le specializzazioni post laurea, rimettendo al Ministro della Sanità' l'individuazione, con proprio decreto, delle figure professionali da formare ed i relativi profili;
che l'individuazione delle figure professionali e dei relativi profili del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione è avvenuta con appositi decreti emanati dal Ministro della Sanità;
che, in particolare, con il D.M. 14 settembre 1994 n. 741 è stata individuata la figura e il profilo professionale del fisioterapista;
che con il Decreto 27 luglio 2000 del Ministro della Sanità di concerto con il Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica è stata stabilita l'equipollenza tra il diploma universitario di fisioterapista e i diplomi e gli attestati conseguiti in base alla normativa precedente a quella attuativa dell'art. 6, comma 3, del d.lgs. n. 502 del 1992 (sezione B della tabella) tra cui figura quello del terapista della riabilitazione;
che successivamente, con il Decreto 29 marzo 2001 del Ministro della Sanità di concerto con il Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica, recante "Definizione delle figure professionali di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, da includere nelle fattispecie previste dagli articoli 1, 2, 3 e 4, della legge 10 agosto 2000 n. 251 (art. 6, comma 1, legge n. 251 del 2000), nella fattispecie "professioni sanitarie riabilitative" è stata inclusa la sola figura professionale del fisioterapista;
tutto ciò premesso, essendo confluita la figura professionale del terapista della riabilitazione in quella del fisioterapista, potranno essere iscritti nell'Albo professionale nazionale di cui alla legge 11 gennaio 1994, n. 29, i fisioterapisti non vedenti che ne facciano richiesta e precisamente sia i fisioterapisti non vedenti che hanno conseguito il diploma di laurea sia i terapisti della riabilitazione non vedenti, purché abbiano conseguito il relativo titolo prima dell'entrata in vigore della legge 26 febbraio 1999, n. 42.
Il Direttore Generale Raffaele Tangorra



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