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Corriere dei Ciechi

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Numero 9 del 2015

Titolo: RUBRICHE- Sibemolle

Autore: a cura di Flavio Vezzosi


Articolo:
Come diventare artista di strada
Scegliere di dedicare interamente la propria vita all'arte e all'affascinante mondo della creatività in senso lato presenta alcuni rischi che definiremmo fisiologici. Eppure ci sono persone che ad un certo punto del proprio percorso esistenziale si rendono conto di avere una sensibilità diversa dagli altri, di vedere le cose in un modo talmente originale da sentire il bisogno di provare a proporre una propria visione del mondo attraverso rappresentazioni artistiche di vario tipo. Alcuni sono animati da una determinazione talmente forte e da un attaccamento emotivo alla loro arte che decidono di inventarsi letteralmente un lavoro che francamente non è per tutti: l'artista di strada. Di seguito cercheremo di capire come è possibile provare in concreto a trasformare questo bellissimo sogno in realtà e diventare così veri artisti di strada.
Probabilmente molti credono che per fare l'artista di strada e cioè il mimo, il giocoliere, il clown, il cantastorie, il ballerino, il cantante, il pittore, il ritrattista, l'attore capace di dar vita a gustose scenette come quelle assai fortunate delle cosiddette statue viventi e perfino il creatore di specialissime bolle di sapone sia sufficiente, oltre al talento, una buona dose di faccia tosta che riflette un modo assai particolare di rapportarsi agli altri. In realtà il fenomeno degli artisti di strada ha una lunga storia e quindi anche una sua dignità, al punto che oggi è possibile prendere parte a veri e propri corsi formativi, da cercare con un po' di pazienza nell'ambito della vostra regione, che vi permetteranno di affinare le vostre capacità innate grazie alle lezioni e ai consigli di chi ha svolto questa particolarissima attività prima di voi. Se siete determinati a giocarvi questa carta, i corsi che ci sentiamo di consigliarvi sono quelli organizzati dalla FNAS (Federazione Nazionale Artisti di Strada) che spesso ha anche il sostegno del Ministero dei Beni culturali.
Ma vediamo di approfondire alcune cose. Per artista di strada (in inglese si dice busker) si intende chi si esibisce abitualmente in un luogo pubblico (spesso si tratta di piazze particolarmente frequentate da turisti, isole pedonali o zone attigue alle stazioni ferroviarie) lasciando intendere che un'offerta anche minima per la sua esibizione è gradita ma comunque non necessaria per assistere allo spettacolo, che a volte è davvero di buon livello, anche se alcuni artisti di strada commettono l'errore di insistere troppo su alcuni dei loro cavalli di battaglia invece di provare a innovare. Inutile nascondere che nei periodi di maggiore crisi economica il numero di persone che prova a cimentarsi in quest'arte antichissima aumenta, creando una certa concorrenza anche per accaparrarsi le posizioni più vantaggiose, così da avere un pubblico numeroso.
In Italia va segnalato una sorta di vuoto legislativo per ciò che riguarda la regolamentazione di questa attività, in quanto l'art. 121 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) che la regolava è stato soggetto ad abrogazione nel 2001.
Tale norma imponeva a ciascun artista di strada l'iscrizione in un apposito albo comunale. Dato che ora ogni singolo Comune regola autonomamente la questione è opportuno chiedere informazioni presso gli uffici dell'Amministrazione, anche per evitare spiacevoli sorprese sotto forma di eventuali multe.
(tratto da: http://lavoroefinanza.soldionline.it/)



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