Numero 10 del 2016
Titolo: EVENTI- L'arma della prevenzione
Autore: Alessandro Algenta
Articolo:
Il 13 ottobre in un centinaio di piazze italiane, per la Giornata Mondiale della Vista
Ogni anno si celebra, il secondo giovedì di ottobre, la Giornata Mondiale della Vista, promossa dall'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus assieme all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Quest'anno ricorre il 13 ottobre ed è dedicata, nel nostro Paese, alla retinopatia diabetica.
Il diabete è un problema di salute crescente: colpisce, secondo l'OMS, 422 milioni di persone nel mondo e può avere effetti devastanti anche sulla vista. Solo in Italia sono affette da retinopatia diabetica almeno un milione di persone: è la prima causa di cecità in età lavorativa (20-65 anni), ma questa situazione è evitabile con una diagnosi precoce, con stili di vita corretti e con terapie adeguate.
La IAPB Italia promuove iniziative di prevenzione in circa cento piazze italiane, in una trentina delle quali si svolgono check-up oculistici gratuiti anche a bordo di Unità mobili oftalmiche. In tutti i casi vengono distribuiti gratuitamente opuscoli informativi e in parecchie città si tengono conferenze informative aperte al grande pubblico. Tutte le iniziative sul territorio hanno ricevuto l'importante adesione delle Sezioni provinciali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il prezioso supporto dei Comitati Provinciali e Regionali della IAPB. Al fine di attrarre maggiormente l'attenzione delle persone nelle piazze si sono utilizzati anche dei gazebo.
Che fare per la salute dei vedenti?
Anche in assenza di sintomi chi è diabetico ed è vedente si deve sottoporre con una certa periodicità a visite oculistiche che prevedono l'esame del fondo oculare ed eventuali esami aggiuntivi. Infatti, la retinopatia diabetica è una condizione in cui i sintomi spesso compaiono tardivamente, quando le lesioni sono in fase avanzata e le possibilità di trattamento sono ridotte. I programmi di screening ed i trattamenti precoci per la retinopatia diabetica, invece, consentono di ridurre in maniera significativa le gravi complicanze visive. I dati a disposizione fanno ritenere che una diagnosi tempestiva e trattamenti appropriati ridurrebbero del 50-70% i casi di grave compromissione visiva a causa del diabete.
Chi ne è affetto?
Il diabete è una delle malattie più diffuse oggi sulla Terra; colpisce senza distinzione di sesso e di razza; è presente in tutti i Paesi, ma è diffuso soprattutto nella zona del Mediterraneo orientale. Il diabete mostra una significativa tendenza all'aumento, probabilmente in concomitanza con l'avanzare del benessere socio-economico. Per questo motivo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo ha definito impropriamente una "pandemia".
I due tipi più importanti di diabete
Esistono due tipi principali di diabete: il tipo 1 e il tipo 2. Il primo necessita della somministrazione d'insulina. In genere insorge nell'infanzia o nell'adolescenza. In questa forma di diabete il pancreas non produce l'insulina che, per controllare la malattia, è necessario somministrare quotidianamente per tutta la vita.
Il tipo 2 di diabete è il più diffuso (circa il 90 per cento dei casi): si può controllare con una dieta sana ed eventualmente con farmaci ipoglicemizzanti. Il pancreas produce l'insulina, ma le cellule dell'organismo non riescono a utilizzarla: si manifesta dopo i 30-40 anni. Sono stati individuati numerosi fattori di rischio tra cui, ad esempio, la familiarità per diabete, il sovrappeso e lo scarso esercizio fisico.
Info: 800-068506 (lun.-ven., 10-13)