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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 10 del 2016

Titolo: RUBRICHE- Lavoro Oggi

Autore: a cura di Stefano Tortini


Articolo:
Responsabile Nazionale del Settore Lavoro

Difesa della qualità professionale

Il concetto di lavoro si associa a quelli di creatività, produttività, autostima, realizzazione dei propri desideri e soddisfacimento dei propri bisogni. Inoltre il lavoro è fonte di rapporti sociali, di scambio e di confronto ed è forse il modo più evidente per combattere la discriminazione culturale e sociale.
Ricordiamo che l'articolo 1 della nostra Costituzione recita: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".
Grazie alle nuove tecnologie, i nostri ragazzi accedono a molteplici professioni, oltre a quelle tradizionalmente praticate nel vasto panorama della comunicazione (in senso lato, pensando alle qualifiche equipollenti ex DM 10.1.2000 e 11.7.2011) e nel campo tecnico-scientifico della riabilitazione; infatti, non dimentichiamo che la professione del centralinista e quelle del massofisioterapista e fisioterapista restano, comunque, un punto di riferimento.
Come Unione, ci muoviamo fra la difesa dell'esistente e la ricerca di nuovi posizionamenti.
E, poi, parlare di qualità della professione rende sempre. Paga in termini di immagine. Pensiamo, infatti, all'utente che si sente rassicurato dall'operatore telefonico che fornisce informazioni utili. Quest'ultimo, quando risponde al telefono, manda un chiaro messaggio di competenza. Messaggio tanto inverificabile, quanto forte.
Difesa della qualità della professione del centralinista non vedente, così come del masso-fisioterapista non vedente, dovrebbero essere certificazione degli standard, garanzia nei confronti del cittadino utente che il non vedente che appartiene a una determinata lista o Albo non solo ha determinati requisiti professionali, ma si tiene costantemente aggiornato, si attiene a un preciso ed ostensibile codice deontologico.
Appare assolutamente indispensabile disporre di rappresentanti di categoria capaci di portare all'attenzione della Commissione Lavoro, con la loro attiva partecipazione, le istanze, le criticità, gli obiettivi da raggiungere e le proposte progettuali attraverso le quali compiere i percorsi necessari per offrire risposte concrete a questi lavoratori. A tal proposito si sono di recente insediate le Commissioni nazionali dei centralinisti e dei fisioterapisti, con ampia partecipazione, che hanno eletto i Comitati tecnici di riferimento ed i rispettivi coordinatori.
La neo Coordinatrice del Comitato tecnico dei centralinisti telefonici, Chiara Tirelli, che, insieme a Pierluigi Rocci, Nunzio Bruno, Massimo Isidori e Maria Letizia Paffumi, eletti lo scorso 15 settembre, avrà il compito di guidare il Comitato per il prossimo quinquennio, dichiara: "Ringrazio tutti i componenti la Commissione per la fiducia che mi hanno accordato. Il lavoro che ci aspetta sarà difficile e occorrerà l'impegno di tutti i referenti regionali e i Presidenti provinciali per portarlo a termine in modo efficiente: mentre la riforma della legge 113 prosegue il suo iter parlamentare, nostro compito sarà quello di fare una mappatura a livello nazionale che ci consenta di avere dati aggiornati e precisi sulle modalità di formazione delle graduatorie tenute dai centri per l'impiego, sul numero di centralinisti non vedenti disoccupati e sul numero di posti vacanti, al fine di studiare strategie di intervento mirate che possano portare all'applicazione di normative più omogenee e allo sblocco di molte assunzioni. La mansione di centralinista telefonico (comprendendo in essa anche le qualifiche equipollenti), seppur non esaustiva dei ruoli che una persona non vedente o ipovedente può ricoprire, risulta certamente essere quella che a tutt'oggi occupa il numero più elevato di disabili della vista; per tale motivo, non possiamo prescindere dal considerarla ancora molto attuale e impegnarci per riqualificarla al meglio, sia sul fronte di una maggiore sensibilizzazione dei datori di lavoro al rispetto delle leggi vigenti, sia sul fronte di una migliore preparazione e formazione degli aspiranti centralinisti".
Con lo stesso entusiasmo parla Giovanni Cancelliere, neo Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dei fisioterapisti e massofisioterapisti: "Con la costituzione del Nuovo Comitato Tecnico scientifico lo scorso 21 settembre, assumo l'onere e onore di Coordinatore nazionale, auspicando che già il lavoro svolto dal Comitato uscente, non venga disperso. La situazione dei non vedenti e ipovedenti sta attraversando un periodo di criticità lavorativa per i molti aspetti non ancora risolti, che si trascinano dal passato, sia sulle sfide che attendono i nostri ragazzi nella formazione universitaria ancor prima che lavorativa. Il lavoro del fisioterapista deve diventare sempre di più una scelta consapevole, con standard professionali rivolti a quelli europei. Auspico un proficuo lavoro a favore dei massofisioterapisti e fisioterapisti non vedenti da parte mia e da parte degli altri componenti nelle persone di: Samantha De Rosa, Francesco Ciardone, Salvatore Angiari, Luigi Ammirata. Auspico il proseguo dei rapporti che si sono intrapresi con le Associazioni dei colleghi vedenti, mettendo a disposizione tutte le strategie per migliorare il lavoro di tutti. Ringrazio, infine, tutti i coordinatori regionali convenuti a Roma per l'elezione del nuovo Comitato tecnico, e mando un saluto speciale a Mirella Gavioli per la tenacia dimostrata nella legislatura precedente".
La scalata verso la pari dignità dei nostri ragazzi in termini di opportunità lavorative, come detto sopra fra la difesa dell'esistente e la ricerca di nuovi posizionamenti, continua con grandissimo entusiasmo. Affianchiamoci, per quanto possibile, al Legislatore per rimuovere quegli ostacoli di ordine economico e sociale che, come recita la nostra Costituzione all'articolo 3, comma 2, "limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".



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