Numero 8 del 2018
Titolo: Perché gli uomini guadagnano di più?
Autore: Ilaria Amato
Articolo:
(da «Donna Moderna» n. 17 del 2018)
«Il più grande furto della storia». Così le Nazioni Unite hanno definito il gender pay gap, la disuguaglianza di stipendio tra uomini e donne. Che nel mondo guadagnano il 23% in meno (dati Onu) e in Europa il 16% (dati Eurostat). Con l'entrata in vigore il 4 aprile della legge che obbliga le aziende private britanniche con più di 250 dipendenti a rivelare differenze di genere nei compensi, un gruppo di deputate inglesi ha lanciato la campagna social #PayMeToo. L'iniziativa, nata sulla scia del movimento antimolestie #MeToo, denuncia il fatto che il 78% delle società in Gran Bretagna paga i maschi più delle femmine. E da noi qual è la situazione?
Il divario parte dal primo contratto. «Nel settore privato già al momento dell'assunzione ci possono essere disparità. Da notare, però, che il divario è ridotto fra laureati e laureate che ottengono un posto» osserva Simonetta Cavasin, amministratore delegato di Od&M Consulting di Gi Group, specializzata in temi retributivi. «La forbice si apre intorno ai 35 anni, momento in cui molte donne decidono di avere un figlio: secondo le nostre rilevazioni, il gap sale e supera il 13%, pari a quasi 4.000 euro in meno l'anno per le impiegate e 14.000 euro per le dirigenti».
E continua nel corso della carriera. Tra i manager solo 1 su 3 è donna e riceve uno stipendio del 33% inferiore rispetto agli uomini, rileva Eurostat. «Quando si è una minoranza, è più difficile far valere le proprie condizioni e si è penalizzate nella contrattazione» dice l'esperta. Il problema non riguarda solo chi fa carriera. «Le donne che lavorano in fabbrica guadagnano 2.000 euro annui in meno dei colleghi uomini: anche perché questi ultimi, per esempio, avendo meno carichi familiari sono disposti a fare più straordinari» spiega Cavasin. Anche nel tanto caldeggiato settore tecnico-scientifico, a sorpresa, il divario raggiunge circa il 17% secondo un'indagine del portale Honeyspot. Tradotto: 36.000 euro è lo stipendio medio dei lavoratori maschi contro i 29.000 delle donne «È un ambito ancora prettamente maschile, in cui c'è un certo pregiudizio sulla presenza e valore femminile, ma le ragazze si stanno facendo strada».
Ilaria Amato