Numero 21 del 2018
Titolo: Killer del desiderio, via dal nostro letto!
Autore: Teresa Bergamasco
Articolo:
(da «F» n. 42-2018)
Sono i comportamenti ammazza-libido: se li conosci li eviti. La tua telefonata alla mamma, i suoi jeans appallottolati sul pavimento. Ma anche un Tg di troppo o lo sfogo per la giornata no. Con l'aiuto della sessuologa Marinella Cozzolino, abbiamo individuato sei errori comuni. E come evitarli
Porteresti un terzo incomodo sotto le lenzuola con tuo marito? Pensi che snocciolare un bollettino medico possa accendere il suo desiderio? Prima di dire no, riflettici: forse ti è già capitato di farlo. Secondo gli esperti questi errori sono molto diffusi, anche se difficilmente ci rendiamo conto di compierli. Negli Usa, dove il 50 per cento delle coppie non è soddisfatta della propria vita sessuale, negli ultimi tempi prosperano libri e articoli per mettere in guardia dalle cattive abitudini in camera da letto, considerate i veri killer del desiderio. «Basandomi sulla mia esperienza terapeutica, direi che almeno 7-8 unioni su 10, oggi, non sono felici a letto», conferma la sessuologa Marinella Cozzolino, consulente di «F» in materia di amore e passione. «Quando cerco di capirne i motivi, spesso non trovo grandi divergenze o traumi, quanto piuttosto piccoli gesti, che a lungo andare creano difetti di comunicazione e rancori: uno li compie ritenendoli innocui e l'altro li legge come segnali di chiusura o di allontanamento». Vediamo allora, con l'aiuto della nostra esperta, quali sono gli errori più comuni e come evitarli.
Errori di lei
1. Il terzo incomodo. «L'abitudine più diffusa oggi è portarsi lo smartphone sul comodino, per dare un'ultima occhiata a post, messaggi e offerte on line; spesso queste operazioni assorbono talmente la nostra attenzione, da farci dimenticare il compagno che si sente escluso. Il messaggio è chiaro: lei è interessata a qualcos'altro, non a me. Così si gira dall'altra parte», spiega Cozzolino. «Molte donne poi hanno il vizio di fare l'ultima telefonata a un'amica o alla mamma, tra le lenzuola. Così quando lui si stende al loro fianco, sente l'altra voce uscire dallo smartphone; ed è un po' come se si ritrovasse nel letto un terzo incomodo, magari proprio la suocera! L'effetto doccia fredda è assicurato».
Il consiglio. Se non vuoi rinunciare alla chiamata o a un ultimo scroll, gioca d'astuzia. Fallo in un'altra stanza, ma lanciagli l'esca: «Tra 5 minuti sono tutta per te». La promessa stuzzicherà il suo desiderio, l'attesa lo alimenterà. L'importante è che non duri troppo: oltre i 10 minuti, noia e sonno potrebbero avere il sopravvento.
2. Il bollettino medico. «Sono esausta». «Che mal di schiena!». Capita a tutte di buttarsi sul letto, lamentandosi con frasi del genere, che sottintendono una richiesta implicita: ho bisogno di conforto e attenzioni. «L'uomo però difficilmente sa leggere tra le righe; per lui affermazioni simili sono come il classico mal di testa, segnali chiari che la donna non sta bene, dunque non è disponibile», continua l'esperta.
Il consiglio. Gira le frasi in positivo, esplicitando la tua richiesta: «Dopo una giornata così, avrei voglia di coccole», o anche: «Mi fai un massaggino alla schiena?». Oppure punta sul linguaggio non verbale. Spalmati un po' di crema sulle spalle o sulle gambe. I gesti manuali sono molto sensuali e stimolano l'emulazione: osservando la tua mano che sfiora la tua pelle, lui vorrà aiutarti.
3. I pesi inutili. «Molte donne confondono la camera da letto con il salotto o lo studio di un analista. Non appena il partner si sdraia al loro fianco, ne approfittano per informarlo sui guai delle ultime ore o ricordargli gli impegni in arrivo», avverte la sessuologa. «Ma ripercorrere le tensioni vissute o prevedere quelle che verranno non serve certo a liberarsene, anzi ce le fa vivere due volte. Così si raddoppia lo stress, primo nemico del desiderio maschile. E lui finisce per associare il letto a emozioni spiacevoli, fino a ritardare il momento in cui si corica».
Il consiglio. Piuttosto, fissa un altro momento, nella giornata, per affrontare problemi e scadenze. Tra le lenzuola, parla solo di ciò che ti ha sorpreso o rallegrato: così trasmetti entusiasmo ed energie positive, che sono ottimi afrodisiaci. Mandano a lui il messaggio che tu sei in forma, allegra e disponibile... lo stato ideale per un approccio.
Errori di lui
4. I dettagli che contano. «Per lasciarsi andare, una donna ha bisogno di sentirsi a suo agio anche fisicamente; se qualcosa la disturba, come il freddo, si irrigidisce e si blocca. Allo stesso modo, la luce intensa può inibire: meglio la penombra, che stimola il senso di trasgressione e l'immaginazione, potenti afrodisiaci femminili. Il maschio invece ha una sensibilità diversa: la vista è il senso più sviluppato, che attiva più velocemente il desiderio, dunque ama la luce accesa. In generale poi grazie al metabolismo soffre meno il freddo. Molti uomini tendono a imporre i propri gusti, trascurando le preferenze della compagna. Queste lo vivono come un dispetto o una mancanza di attenzione e si bloccano a livello emotivo».
Il consiglio. Invece di lamentarti, agisci: quando entri nella stanza, spegni la luce centrale e accendi l'abat-jour o una candela. E se vuoi chiudere la finestra o spegnere il clima, accenna una battuta tipo: così posso mettere quel completino di pizzo leggero... Vedrai, lui sarà lieto di lasciarti fare!
5. Il calzino maledetto. «Sapeste quante intese vedo naufragare per colpa del disordine, in genere causato da un uomo pigro o distratto. Nonostante decenni di rivendicazioni femministe, noi donne abbiamo ancora l'imprinting della padrona di casa: se mentre siamo a letto l'occhio cade su un ammasso di biancheria sul pavimento, scatta l'innato senso del dovere. Iniziamo a pensare a come rimettere tutto a posto e la magia del momento è rovinata», racconta Cozzolino.
Il consiglio. Per prima cosa, decidete insieme un angolo della stanza, magari una sedia, dove lui possa mettere vestiti e biancheria usata, lontani dal tuo sguardo. E poi prova un trucco: mentre si spoglia, fissalo, come se facesse uno strip: sentendosi osservato, starà più attento a dove ripone le cose. E tu potresti essere così distratta dallo spettacolo, da non farci più caso.
6. Occhio al telecomando. «La maggior parte delle coppie ha la tivù in camera. E gli uomini amano fare zapping, magari solo per vedere come è finita la partita (ce ne sono ogni sera, ormai). Ma è un'abitudine pericolosa, visto la proliferazione di canali all news e programmi di approfondimento. La libido è l'energia più pulita che esista. Quando alla mente si affacciano pensieri o immagini negativi, come omicidi, guerre, alluvioni, che provocano sconforto o dolore, andiamo a sporcare quell'energia, disturbando non solo il sonno, ma anche la sfera dell'eros», conclude l'esperta.
Il consiglio. Con una mossa sensuale, sfioragli la mano... fino a rubare il telecomando. E poi scegli un programma che possa accendervi e non deprimervi. L'ideale è puntare su una passione o un ricordo in comune: un concerto, un thriller, la vostra serie preferita. Condividere le emozioni è un ottimo collante, vi farà sentire più uniti, affiatati e vicini. Anche fisicamente.
Teresa Bergamasco