Numero 3 del 2023
Titolo: TURISMO- Turismo per tutti
Autore: a cura di Alessio Tommasoli
Articolo:
TRIESTE
Quante volte abbiamo rinunciato a visitare un luogo per colpa della nostra disabilità? A quante esperienze dirette di cultura, arte, spettacolo ci siamo sottratti soltanto perché non sapevamo esattamente quali difficoltà avremmo incontrato nel raggiungerle e nel realizzarle?
A Trieste, questo non avverrebbe mai. Perché il capoluogo del Friuli Venezia Giulia ha creato, all’interno del suo portale ufficiale, un vero e proprio "sito nel sito" dedicato al turismo accessibile. Si chiama Trieste Per Tutti ed è un portale web nel quale trovare tutte le informazioni necessarie per pianificare un turismo privo di qualsiasi barriera, prime tra tutte, quelle culturali e ideologiche.
Si tratta di un progetto realizzato dalla Provincia di Trieste in collaborazione con il LabAc (Laboratorio Accessibilità), il cui fondamento è garantire il diritto principale dichiarato nella Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità, quello a una vita indipendente, a una reale e piena autonomia nelle grandi e piccole decisioni riguardanti la propria quotidianità. Un diritto che vale anche, e soprattutto, nell’ambito del turismo, laddove l’indipendenza è quell’elemento fondamentale che rende unica l’esperienza di un viaggio, di una visita culturale o anche soltanto di un soggiorno turistico.
Ecco perché Trieste Per Tutti è uno splendido strumento nelle nostre mani per organizzare e gestire una visita della città, fruendo di strutture e servizi di interesse pubblico, ricreativo, culturale e ricettivo. Il sito, infatti, è concepito come uno spazio dinamico, costantemente aggiornato, dai curatori e dagli utenti stessi che, offrendo informazioni aggiuntive a quelle presenti ed esprimendo giudizi, vestono il doppio ruolo di fruitori e produttori, in un miglioramento continuo della qualità dei servizi e degli spazi. Un sito, dunque, che non si limita ad evolvere parallelamente allo sviluppo del turismo accessibile di Trieste, ma che guida tale sviluppo, presentando, ad esempio, sempre nuovi itinerari turistici d’interesse paesaggistico, storico e culturale, oltre all’aggiornamento delle strutture per l’ospitalità e la ristorazione.
Grazie a tutto questo, la città di Trieste rende possibile il sogno di un’esperienza turistica indipendente, perché esplorare il sito Trieste Per Tutti significa progettare il nostro viaggio, evitando in anticipo qualsiasi sgradevole sorpresa ed eliminando quella normale ansia che sorge quando non sappiamo cosa ci troveremo di fronte arrivando in un luogo nuovo. Trieste Per Tutti, infatti, oltre a segnalare l’assenza di barriere sensoriali, percettive e architettoniche negli spazi urbani e negli edifici di pubblico interesse, evidenzia la presenza di elementi facilitatori, la funzionalità di spazi e attrezzature in ogni luogo d’interesse storico, turistico e culturale offerto dalla città.
E allora, la nostra visita di Trieste parte cliccando sulla sezione del sito intitolata "Pianifica la visita": qui troviamo elencati tutti i modi per raggiungere Trieste, per muoverci al suo interno, segnalando le aree di parcheggio e tutti i servizi di pubblica utilità.
La programmazione della visita prosegue entrando nella sezione del sito chiamata "Strutture ricettive": qui troviamo informazioni dettagliate su accessibilità e fruibilità delle strutture ricettive a carattere alberghiero, in particolare di quelle situate nell’area più centrale della città. Le informazioni riportate, segnalate in modo facilmente comprensibile, tengono conto della raggiungibilità delle strutture con mezzi privati e pubblici, le caratteristiche dell’ingresso, della reception, delle sale comuni e di ristorazione, nonché la presenza di ulteriori facilitazioni.
Andando a cliccare poi sulla sezione "Luoghi d’interesse", scopriremo un elenco completo di tutti i luoghi di cultura: biblioteche, cinema, teatri, oltre, ovviamente, alle sale espositive, ai musei e ai luoghi d’interesse storico e culturale. Ma nella stessa sezione troviamo elencati anche tutti i luoghi per il tempo libero e lo sport, dagli impianti sportivi ai parchi e i giardini, passando per le spiagge e gli stabilimenti balneari che Trieste offre sullo specchio del proprio mare Adriatico.
A proposito di indipendenza, d’altronde, non bisogna dimenticare che Trieste è la prima città italiana dove è stato sperimentato LETIsmart, il bastone bianco "intelligente". Già dal 2019, infatti, Trieste si è convertita a questa nuovissima tecnologia che rende la città "parlante": una rete di segnalatori radio, installati nei punti strategici della città e sui mezzi pubblici, è capace di comunicare con il nostro dispositivo emettendo un segnale acustico. In particolare, sui taxi e gli autobus di Trieste, il visitatore con disabilità visiva dotato di LETIsmart può viaggiare in assoluta tranquillità: i segnalatori radio, infatti, oltre a trasmettere il numero e la direzione della linea in arrivo, ci consentono di prenotare la fermata quando siamo in attesa del mezzo, di segnalarcene l’arrivo, ma anche di guidarci con un suono personalizzato all’entrata dell’autobus.
E un buon motivo per sfruttare l’indipendenza offerta da Trieste è andare a visitare il "Giardino dei sensi": uno spazio aperto di oltre 6.000 mq all’interno dell’Istituto Regionale Rittmeyer per Ciechi, concepito per essere utilizzato con ampia autonomia dai ciechi e dagli ipovedenti. Tutto in questo luogo, dai materiali agli arredi, dalle superfici calpestabili alle specie vegetali, è stato creato per permettere la totale libertà del visitatore che può muoversi in sicurezza e completa accessibilità.
I 6000 mq sono divisi in due grandi zone, facilmente individuabili rispetto all’edificio dell’Istituto come il giardino anteriore e quello posteriore.
Nel primo si trova un’ordinata suddivisione in varie tematiche che offrono ai visitatori la possibilità di realizzare un’esperienza nella quale vengono coinvolti tutti i sensi. È qui, infatti, che si succedono quattro diversi tipi di giardini: il "giardino del tatto", dove è possibile toccare piante con diverse tipologie di cortecce, di fogliame e di frutti; il "giardino dei suoni", dove un lungo ruscello artificiale produce degli incredibili effetti sonori creati dal movimento dell’acqua, realizzati specificamente per stimolare l'udito e fornire informazioni acustiche per l’orientamento; il "giardino dei colori", nel quale la tavolozza offerta dalle specie vegetali dà vita a una zona di intensi contrasti cromatici, con colori forti, in parte percepibili anche dai visitatori ipovedenti; il "giardino delle fragranze", nel quale il visitatore con una disabilità visiva esplora attraverso l’olfatto una ricchissima collezione di specie arbustive ed erbacee odorose, come il rosmarino, il timo, la salvia, l’origano, la lavanda, la menta e la melissa.
Nel giardino posteriore rispetto all’edificio, invece, si trovano cespugli di ribes, piantine di fragole, peschi e ciliegi, una serie di orti di piante orticole, aromatiche e da fiore, oltre a un'area con parco-giochi per i più piccoli, a uno spazio per pic-nic e a una particolare e innovativa struttura: uno splendido labirinto composto da pannelli mobili.
Eccoci così a concludere quella che è solo una sintesi dell’esperienza che è possibile realizzare a Trieste, unica in Italia per la libertà che offre ai visitatori con una disabilità visiva, l’indipendenza di un viaggio, l’emozione della scoperta, quella realizzata in autonomia, che in questa città smette di essere un sogno.