Logo dell'UIC Logo TUV

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere Braille

torna alla visualizzazione del numero 13 del Corriere Braille

Numero 13 del 2025

Titolo: Scarab(occhio) - la voce del fumetto

Autore: Vanessa Paoli e Anna Rita de Bonis


Articolo:
Avete mai ascoltato o toccato il disegno di un fumetto?
Potremmo chiederci come sia possibile cogliere il suono nascosto delle immagini o la celata consistenza di un'illustrazione. Ma è qui che arriva il bello.
Il 5 febbraio scorso presso l'Università degli Studi Internazionali di Roma - Unint, si è tenuto un evento dedicato all'accessibilità del fumetto per un pubblico con disabilità visiva, dal titolo di «Scarab(occhio) - la voce del fumetto». Durante 2 ore di interventi, si è cercato di rispondere a una grande domanda: come vedere al di là delle barriere e rendere visibile ciò che spesso viene ignorato? L'evento, organizzato in modalità ibrida dalle dottorande Unint Anna Rita de Bonis e Vanessa Paoli, è stato finanziato dal settore Terza Missione-Impatto Sociale del suddetto Ateneo e ha previsto l'attiva partecipazione, in presenza, della prof.ssa Stefania Cerrito, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Interpretariato e Traduzione, e della prof.ssa Antonella Ercolani, Prorettrice per la Terza Missione-Impatto Sociale, nonché di Francesca Ferraro, Carmelo Di Gesaro e Vincenzo Massa come portavoce del progetto «Libro Parlato» promosso dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Uici.
Da remoto, oratori provenienti da Francia, Messico e Stati Uniti si sono riuniti per convogliare in un'unica tavola rotonda plurilingue esperienze di vita, impegno sociale e nuovi spunti per un fumetto accessibile, condividendo con il pubblico i processi di produzione e le tecniche di stampa utilizzati.
Sono intervenuti, in particolare: dalla Francia, Florence Bernard, autrice per l'associazione Libd (L'Image au Bout des Doigts - lett. l'immagine sulla punta delle dita), ricercatrice e docente presso l'Inshea (istituto nazionale francese di formazione e ricerca per la promozione di un'istruzione accessibile ai giovani) e Alexandre Ilic, autore per l'associazione Libd, fumettista e grafico specializzato presso l'Inja (istituto nazionale francese dei giovani ciechi); dal Messico, Jorge Grajales, scrittore ed esperto cinematografico e Bernardo Fernández (in arte «Bef»), illustratore e fumettista; infine, dagli Stati Uniti, si è connesso Chad Allen, audio-fumettista e mago, intervenuto recentemente al Comic-Con di San Diego.
Una visione internazionale su un impegno comune: questo è stato il vero filo conduttore dell'intera sessione pomeridiana.
Sul fronte italiano, è emersa in primis l'importanza dell'accesso alla cultura con nuove alternative di lettura, un elemento che da sempre costituisce il centenario fiore all'occhiello dell'Uici e che ha visto la nascita di una graphic novel, Sante ragazze. Dodici protagoniste extra-ordinarie di Ljubiza Mezzatesta (ed. Lunaria), accessibile in braille (nonché in formato audiolibro) e gentilmente donato all'Ateneo Unint. Nella progettazione dell'opera, è stata richiamata l'attenzione sulla scelta delle immagini, ma soprattutto delle voci. In tal senso, l'Uici è divenuta pilastro di una vera e propria «casa delle voci», con la grande ambizione di creare una rete corale capace di compiere «un piccolo passo per l'uomo, un grande balzo per l'umanità».
Una sfida condivisa dagli omologhi francesi, Florence Bernard e Alexandre Ilic, che hanno promosso, tramite l'associazione senza scopo di lucro Libd, la creazione e la diffusione di opere illustrate tattilo-visive, leggibili sia con gli occhi che con le dita. Per le persone con disabilità visiva l'accesso alle immagini rappresenta un passo fondamentale verso l'uguaglianza, soprattutto attraverso opere appositamente concepite e capaci di rispondere al meglio alle necessità di un pubblico cieco e ipovedente. Si tratta quindi di una realizzazione ex novo e non di una semplice trasposizione, con pagine che combinano testi a caratteri ingranditi, Braille e immagini tattili con colori a contrasto. Come intuibile, ottenere opere rilegate del genere richiede un grande studio a monte, sviluppato grazie a test di accessibilità effettuati presso i loro laboratori, combinando più tecniche di stampa su carta (dal ricorso a depositi di resina alla scelta delle presse, fino ai metodi per ottenere un'impaginazione fronte-retro capace di soddisfare il bigrafismo) e creando al contempo un contesto di lettura sull'immagine tattile. I cinque volumi attualmente disponibili sono stati generosamente donati all'università Unint, consentendo al pubblico italiano di esaminarli e sfogliarli.
È possibile quindi cogliere una sensibilità nuova e ben accolta anche dai relatori messicani, Jorge Grajales e Bernardo Fernández («Bef»), ove con la loro trilogia Sensus, è possibile ripercorrere generi narrativi diversi, ma che conservano uno stesso cuore pulsante: la visibilità. «Il fantasma che vuole essere visto», diranno gli oratori, ricordando l'incontro con un loro fan che, durante un firmacopie, ha dichiarato con le lacrime agli occhi di sentirsi finalmente capito e visto. Dal primo volume «El universo en sus ojos» (L'universo nei suoi occhi), passando per «El misterio en sus ojos» (Il mistero nei suoi occhi) e giungendo a «El heroismo en sus ojos» (L'eroismo nei suoi occhi), si è in grado di comprendere la crescita emotiva che impregna le pagine di questi volumi. Il primo numero narra, ad esempio, le vicende di un astronauta che perde la vista una volta atterrato su un nuovo pianeta, ma dalla comprensione reciproca con gli alieni imparerà a vedere con occhi diversi. La storia procede secondo due prospettive: una illustrata e l'altra narrata in Braille, diventando parte integrante dell'ambiente grafico (grazie alle preziose consulenze ottenute durante il processo di produzione). Questa proposta si distingue per la sua unicità, mirando ad ottenere una lettura congiunta, coinvolgente e complementare per un pubblico vedente e non.
Infine, è possibile trascendere l'immagine ricorrendo a una grande immersione sonora: è quanto proposto dall'audio-fumettista statunitense Chad Allen, con il suo audio-fumetto intitolato Unseen. Tra le sue fonti d'ispirazione spiccano i grandi classici come Doctor Strange o Daredevil, ma anche il mondo degli audiodramma. Ciò che caratterizza maggiormente la sua produzione, accessibile tramite l'apposita pagina web, è l'immedesimazione nei panni dell'altro e la trasposizione dell'immagine in elementi non visuali, frutto - anche in questo caso - di un'innumerevole serie di tentativi. Nella forza della protagonista dell'opera, Afsana, un'assassina cieca che passa spesso inosservata (unseen appunto) agli occhi della società, è possibile ritrovare un lungo percorso di rinascita e chiunque osi sottovalutare le strabilianti doti della nostra eroina si ritroverà a compiere un madornale errore...
L'evento è stato concepito grazie all'amicizia tra le due dottorande, entrambe sotto la supervisione della prof.ssa Stefania Cerrito. Le dottorande condividono non solo le attività accademiche, ma sono anche legate da interessi simili, poiché Anna Rita si occupa di rendere accessibile ai traduttori non vedenti Trados Studio, un software di traduzione assistita da computer; mentre Vanessa è una volontaria del progetto Libro Parlato, contribuendo attivamente come «donatrice di voce». Un incontro del genere pone le sue radici in un Ateneo, come Unint, che ha sempre mostrato una grande attenzione per le tematiche legate alla disabilità. L'iniziativa è stata quindi accolta con grande entusiasmo in fase di organizzazione, ma anche con numerosi docenti e studenti che hanno dedicato due ore del proprio tempo per una tematica a loro profondamente cara.
Incommensurabile è stato inoltre il lavoro degli studenti che hanno prestato la loro voce come interpreti dei vari relatori, consentendo uno scambio continuo e plurilingue in francese, inglese, italiano e spagnolo.
Scarab(occhio) è nato come un gioco di parole, ma nei mesi di gestazione è cresciuto e, dal suo semplice gattonare, ha iniziato a muovere i primi passi. Piccolo e grande allo stesso tempo, ha posato lo sguardo su idee nuove, storie e vissuti che hanno scaldato il cuore di molti. «Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette» canta De Gregori e come potergli dare torto: sono le piccole storie di straordinario spessore che, se condivise, possono fare la differenza.
Vanessa Paoli e Anna Rita de Bonis



Torna alla pagina iniziale della consultazione delle riviste

Oppure effettua una ricerca per:


Scelta Rapida