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Corriere Braille

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Numero 13 del 2025

Titolo: Il progetto Vision

Autore: Andrea Cusumano


Articolo:
Occhio alla ricerca
Il trapianto di bulbo oculare come reale opportunità terapeutica per il ripristino della visione
Il trapianto dell'intero bulbo oculare potrebbe rappresentare la cura alla cecità per eccellenza, in quanto permetterebbe di ripristinare la funzionalità visiva indipendentemente dalla patologia o dal trauma oculare che ha determinato la perdita della visione. Tuttavia il successo, e quindi la reale fruibilità, di questo tipo di intervento richiede elevate competenze non solo chirurgiche, ma anche scientifiche per garantire la sopravvivenza delle cellule retiniche - in particolare dei fotorecettori - e il ripristino di un collegamento funzionale a livello del nervo ottico, presentando sfide ritenute ancora insormontabili da molti scienziati.
Ma non per il Professor Jeffrey Goldberg, Presidente del Dipartimento di Oftalmologia presso il Byers Eye Institute della Standford University. Forte di un imponente bagaglio di conoscenze mediche, biochimiche e bioingegneristiche, oltre che di strumenti tecnologici ed economici, il dipartimento intende realizzare il sogno del trapianto di occhio grazie all'implementazione di un progetto decisamente ambizioso ma basato su un know-how di elevatissimo livello, validato e condiviso a livello internazionale.
Il progetto, denominato Vision (Strategie di vitalità, imaging, chirurgia, immunomodulazione, conservazione oculare e neuroregenerazione per il trapianto dell'intero bulbo oculare), è stato sovvenzionato con una somma di ben 56 milioni di dollari dal programma «Trapianto di allotrapianti di occhio umano» (Thea) nell'ambito dell'Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la salute (Arpa-H).
Il progetto, diretto dal Professor Jeffrey Goldberg e co-diretto dal Professor José-Alain Sahel, Presidente del Dipartimento di Oftalmologia dell'Università di Pittsburgh, conta sul know-how estremamente elevato e specialistico di più di 40 scienziati, medici ed esperti del settore, che svolgono ricerca già da decenni per comprendere come preservare la vitalità dei neuroni retinici e promuovere la rigenerazione del nervo ottico nelle patologie degenerative della retina e del nervo ottico che causano cecità. Il livello di competenza ed esperienza di questi scienziati rappresenta un plus di enorme valore per l'avanzamento dello studio sulla sopravvivenza dei fotorecettori e sulla rigenerazione del nervo ottico nel contesto del trapianto del bulbo oculare.
La finalità del progetto Vision è quella di sviluppare un protocollo condiviso di trapianto oculare realmente in grado di ripristinano la visione. Il Byers Eye Institute della Stanford University è stato già sede di diversi primati, e quello che si sta profilando all'orizzonte, ripristinare la visione grazie al trapianto dell'intero bulbo oculare, potrebbe rappresentare una vera e propria panacea per restituire la visione a milioni di persone non vedenti.
Il gruppo di ricerca che lavora nell'ambito del progetto Vision possiede competenze e abilità estremamente diverse tra loro, necessarie man mano che si sviluppano nuove tecniche chirurgiche, scoperte nell'ambito della medicina rigenerativa, dispositivi medici all'avanguardia, integrazioni di intelligenza artificiale. Il gruppo lavora in modalità dinamico, condividendo informazioni in tempo reale e perseguendo le linee di ricerca più promettenti.
Anche la meticolosa selezione degli occhi da utilizzare per il trapianto, l'imaging oculare avanzato e la logistica specializzata nel reperimento e nella conservazione degli organi donati saranno fondamentali per il successo del progetto, e tutti i collaboratori del team di ricerca sono leader affermati in queste aree chiave della scienza dei trapianti.
Fondamentale per il successo del percorso terapeutico sarà anche la riabilitazione del paziente che ha ricevuto il trapianto, che dovrà essere altamente personalizzata.
Sono le collaborazioni a permettere di raggiungere i traguardi scientifici più significativi e l'unione delle diverse competenze degli scienziati del Byers Eye Institute e dell'Università di Pittsburgh e di tutti i membri del consorzio, provenienti dalle Istituzioni più prestigiose a livello internazionale, rappresentano un presupposto fondamentale per lo studio del ripristino della visione grazie al trapianto di occhio.
Il progetto Vision è diviso in tre fasi della durata di sei anni e porterà senza dubbio a importanti scoperte. Durante il progetto verranno fatti tutti gli sforzi e utilizzati tutti i mezzi più adeguati per garantire che nuovi farmaci, terapie geniche e dispositivi medici siano resi accessibili al maggior numero possibile di pazienti non vedenti.
Trasformare il trapianto di bulbo oculare da chirurgia estetica a chirurgia funzionale non è un percorso facile, ma i nuovi traguardi che si otterranno nell'ambito del progetto Vision contribuiranno significativamente a rendere il trapianto di occhio una reale opzione terapeutica in grado di far fronte alla perdita irreversibile della visione causata da patologie quali il glaucoma, la degenerazione maculare e la retinopatia diabetica, e non solo.
a cura di Prof. Dr. med. Andrea Cusumano



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