Numero 9 del 2025
Titolo: SALUTE E BENESSERE- Retinite pigmentosa legata all'X
Autore: Andrea Cusumano
Articolo:
Al via lo studio clinico di Fase 2/3 per la terapia genica con laru-zova
Il nuovo studio clinico di Fase 2/3 (VISTA) per la terapia genica per la retinite pigmentosa legata all'X è pronto per partire. VISTA è uno studio multicentrico finalizzato a valutare la sicurezza, l'efficacia e la tollerabilità di laruparetigene zovaparvocvec (laru-zova) nei pazienti affetti da retinite pigmentosa legata all'X causata da mutazioni del gene RPGR.
La Beacon Therapeutics, compagnia statunitense che produce il farmaco, ha recentemente annunciato con un comunicato stampa(*) che la fase di arruolamento dei partecipanti allo studio è terminata e il numero di pazienti arruolati ha superato quello previsto, dimostrando il grandissimo interesse verso il nuovo farmaco, sia da parte dei pazienti che dei ricercatori.
Laru-zova è una terapia genica attualmente in fase di studio per il trattamento di pazienti affetti da retinite pigmentosa legata all'X (XLRP), una malattia retinica ereditaria causata da mutazioni nel gene regolatore della GTPasi della retinite pigmentosa (RPGR), che si trova sul cromosoma X. Essendo legata al cromosoma X, la XRLP colpisce prevalentemente il genere maschile e negli Stati Uniti, in Europa e in Australia presenta una prevalenza di 1 caso ogni 25.000 maschi.
La patologia determina la perdita progressiva e irreversibile dei fotorecettori, con conseguente disfunzione visiva, già a partire dall'infanzia, per poi condurre - nel tempo - i pazienti a cecità, con significativa compromissione della loro qualità di vita.
Laru-zova ha il potenziale di ripristinare nei pazienti affetti la funzionalità dei fotorecettori, sia dei bastoncelli che dei coni, grazie all'introduzione del gene RPGRORF15, ideato per far sintetizzare nelle cellule dei pazienti la proteina mancante nella sua intera lunghezza.
Laru-zova ha ottenuto le designazioni di "Terapia Avanzata di Medicina Rigenerativa" (RMAT) e "Fast Track" dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, la designazione di "Medicina Prioritaria" (PRIME) dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), la designazione di "Percorso di Licenza e Accesso Innovativo" (ILAP) dalla Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) del Regno Unito, nonché la designazione di "Farmaco Orfano" (ODD) dalla FDA e dall'EMA.
Lo studio multicentrico VISTA sarà eseguito in diversi siti in America del Nord, Regno Unito e Australia. I 75 pazienti arruolati, tutti di genere maschile, di età compresa tra i 12 e i 50 anni e affetti da retinite pigmentosa legata all'X dipendente da una mutazione nel gene RPGR, saranno assegnati in modo causale a 3 gruppi numericamente equivalenti: due gruppi di trattamento con dosaggi differenti di farmaco e un gruppo di controllo non trattato.
I pazienti nei gruppi di trattamento riceveranno una singola iniezione sottoretinica di farmaco con uno dei due dosaggi, mentre i pazienti del gruppo di controllo, inizialmente non trattati, saranno esaminati per valutare la loro idoneità a ricevere, successivamente, il trattamento con dosaggio più elevato.
Lo studio valuterà l'efficacia terapeutica del nuovo farmaco analizzando:
- il miglioramento dell'acuità visiva in bassa luminanza,
- la variazione della sensibilità mediante microperimetria,
- la funzionalità visiva misurata con diversi test ed esami.
I primi risultati a 12 mesi dello studio VISTA, attesi per la seconda metà del 2026, saranno esaminati insieme ai dati a lungo termine dello studio di Fase 1/2 HORIZON e degli studi di Fase 2 SKYLINE e DAWN, con il fine di supportare le richieste di autorizzazione normativa negli Stati Uniti e in Europa.
Lance Baldo, CEO della Beacon Therapeutics, ha dichiarato che "il completamento dell'arruolamento nello studio VISTA segna una pietra miliare per Beacon e soprattutto per i pazienti della comunità XLRP".
Daniel Chung, direttore medico della compagnia, ha aggiunto: "Lo studio VISTA è stato attentamente progettato per fornire le prove cliniche necessarie a dimostrare il potenziale di laru-zova nel migliorare la funzionalità visiva nei pazienti affetti da XLRP"; "Stiamo applicando la nostra migliore conoscenza sia delle patologie oculari che della terapia genica utilizzando un capside AAV [virus adeno-associato] altamente efficiente e una cassetta genica stabilizzata in grado di far esprimere la proteina RPGR a lunghezza intera al fine di supportare migliori risultati visivi".
La Beacon Therapeutics continua a portare avanti lo studio di Fase 2 DAWN, di cui proprio a maggio scorso ha annunciato i risultati intermedi a sei mesi, che dimostrano un profilo di sicurezza ed efficacia coerente con gli studi precedenti: laru-zova è stato generalmente ben tollerato da tutti i partecipanti dello studio e ha mostrato promettenti miglioramenti della funzione visiva in diversi parametri chiave.
Attendiamo con entusiasmo i primi risultati dello studio VISTA, fiduciosi che anche per i pazienti affetti da retinite pigmentosa legata all'X possa presto rendersi disponibile una terapia genica approvata ed efficace.
(*) https://www.beacontx.com/news-and-events/beacon-therapeutics-completes-enrollment-in-registrational-phase-2-3-vista-trial-of-laru-zova-for-patients-with-xlrp/