Numero 10 del 2025
Titolo: EDITORIALE- Le inquietudini della Legge di Bilancio
Autore: Linda Legname
Articolo:
Guardiamo alla legge di bilancio con un misto di timori e speranze
Mentre la nostra Unione si prepara a celebrare il suo XXVI Congresso: "UICI - Un futuro con la Persona al Centro", con entusiasmo, fiducia, progettualità, i rumors che giungono sempre più insistenti a proposito della nuova legge di bilancio 2026 in preparazione in questi giorni, suscitano non poche preoccupazioni soprattutto tra i soggetti appartenenti al Terzo Settore, con particolare riguardo al mondo della disabilità.
Le misure e le strategie ventilate, pur nel dichiarato e lodevole intento di garantire l'equilibrio dei conti pubblici, generano infatti inquietudini perché mai e poi mai possiamo correre il rischio di comprimere lo spazio di rappresentanza e di operatività delle Associazioni che ogni giorno esercitano una preziosa funzione di presidio a sostegno dei milioni di cittadini con disabilità e delle loro famiglie.
Non si tratta solo di aride cifre, righe e colonne nei prospetti del bilancio pubblico, ma di probabili conseguenze reali di compressione delle necessità sociali che si rifletterebbero sulle persone in carne e ossa e sulle loro legittime aspettative.
La nostra Associazione non è qui a chiedere privilegi o trattamenti di favore, ma soltanto a richiamare e pretendere il riconoscimento di quel ruolo di sussidiarietà svolto da oltre un secolo in ogni angolo d'Italia, a tutela dei ciechi e degli ipovedenti. Senza il lavoro, spesso umile e oscuro, dei volontari e degli operatori specializzati messi in campo o sostenuti dall'Unione, i nostri territori resterebbero più poveri, più fragili, più soli.
Per questa ragione, ogni autunno e in particolare quest'anno, guardiamo alla legge di bilancio con un misto di timori e speranze. Il timore che prevalga ancora una volta la logica iniqua dei numeri e dei "tagli lineari"; la speranza che il Parlamento e il Governo sappiano introdurre misure adeguate e tuttavia equilibrate, improntate al senso di giustizia e di equità sociale.
La nostra Unione, portatrice della voce dei ciechi e degli ipovedenti fin dalla sua fondazione, ha sempre perseguito con tenacia l'obiettivo dell'inclusione, dell'autonomia e della pari dignità tra le persone.
Non potremo rimanere inerti di fronte a eventuali misure che possano mortificare ulteriormente gli spazi di operatività fin qui garantiti grazie al sostegno pubblico e mettere in pericolo il funzionamento delle nostre strutture sul territorio, le attività abilitanti, i servizi di supporto specialistico, i libri Braille e audio e tanto altro ancora. Non potremo, perché questi sono Diritti basilari, non optional soggetti a tagli e risparmi.
È vero: il bilancio dello Stato deve essere equilibrato. Ma l'equilibrio non può essere realizzato sacrificando ulteriormente chi vive già ai margini. Non possiamo chiedere alle persone con disabilità visiva di adeguarsi a un sistema sociale che, per una mera scelta di quadratura dei conti, finisca per cancellare con un semplice tratto di penna risorse che rappresentano Diritti e costituiscono la base della dignità di un cittadino.
In queste settimane l'Unione, nelle interlocuzioni con le istituzioni parlamentari, e Ministeriali competenti, chiederà con forza che vengano introdotte misure nella legge di bilancio in grado di tutelare le risorse dedicate al sostegno delle persone con disabilità visiva.
Ci rivolgeremo con ogni energia al Parlamento e al Governo; porremo in essere tutta la nostra pazienza e capacità di persuasione: non ignorate la voce del popolo con disabilità. Vi invitiamo ad ascoltare, a recepire, a intervenire.
Ai nostri soci, alle nostre sezioni, agli operatori e ai volontari chiediamo e raccomandiamo di restare uniti e lavorare con determinazione e spirito di concordia. Questa battaglia è di noi tutti, perché riguarda il Diritto alla vita autonoma, alla cittadinanza piena, all'eguaglianza sostanziale.
Con fiducia e determinazione, nel solco dei nostri ideali storici, sotto una bandiera sola, quella dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.