Numero 10 del 2025
Titolo: ATTUALITÀ- Inclusione e dialogo al centro del nuovo anno scolastico
Autore: Redazionale
Articolo:
Scuola e disabilità: le novità del 2025/26 secondo il Ministro Valditara
Con il nuovo anno scolastico, che ha preso il via a settembre, si annunciano alcune novità riguardanti in particolare gli studenti con disabilità. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha più volte sottolineato la centralità di questo tema, ponendo l’accento sulla necessità di un dialogo costante tra scuola, famiglia, associazioni. Una collaborazione solida e continuativa è infatti la base per costruire un percorso educativo armonioso, inclusivo ed efficace. Elemento fondamentale in questo quadro è la presenza di docenti preparati e formati, capaci di accompagnare ciascun alunno con professionalità e attenzione alle sue specificità. All'inizio di questo nuovo anno scolastico 2025/26, abbiamo rivolto qualche domanda al Ministro Valditara.
D. Una scuola sempre più digitale: quali strumenti per gli studenti con disabilità nel prossimo anno scolastico?
R. L’inclusione degli studenti con disabilità all’interno della comunità scolastica può essere favorita dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Di recente abbiamo pubblicato le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, che forniscono un quadro di riferimento strutturato per l’adozione consapevole e responsabile di questa importante innovazione. Una delle sue possibili applicazioni riguarda la personalizzazione dei materiali didattici: l’Intelligenza Artificiale, infatti, permette di modulare la proposta formativa in base alla capacità di apprendimento degli studenti e ai livelli di abilità. Nel caso di studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento, i dispositivi di tutoraggio e personalizzazione del percorso di apprendimento dovranno integrare quanto previsto nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) o nel Piano Didattico Personalizzato (PDP). È fondamentale sottolineare che il ruolo del docente non deve in alcun modo essere sostituito dall’Intelligenza Artificiale: l’insegnante resta la guida educativa imprescindibile, l’Intelligenza Artificiale rappresenta un supporto al suo lavoro. E per cogliere tutte le opportunità, sarà necessario anche incidere sulla formazione degli stessi docenti. Ovviamente, il Ministero continuerà a finanziare i Centri territoriali per l’inclusione deputati a sostenere le istituzioni scolastiche mediante l’erogazione di sussidi didattici e le attività di formazione del personale docente sui temi della disabilità.
D. Il tema dei docenti di sostegno è sempre molto dibattuto. Cosa cambierà concretamente a partire da quest'anno?
R. Come da poco annunciato, sono già stati assunti, con largo anticipo rispetto allo scorso anno scolastico, 7.820 docenti di sostegno.
Per la prima volta, inoltre, le famiglie delle ragazze e dei ragazzi con disabilità hanno potuto chiedere la conferma dei supplenti annuali o con nomina fino al 30 giugno, laddove si sia instaurato un buon rapporto educativo e umano con lo studente. Si tratta di una misura storica, richiesta dalle associazioni da oltre 25 anni, che ha portato alla conferma entro il 31 agosto di quasi 48 mila supplenti di sostegno su circa 120.000 posti di sostegno e che garantirà continuità didattica alle studentesse e agli studenti con disabilità. Inoltre, per affrontare la carenza di docenti specializzati, sarà possibile conseguire la specializzazione per il sostegno non solo tramite i percorsi universitari, ma anche attraverso quelli attivati dall’INDIRE destinati, in particolare, ai precari con almeno tre anni di insegnamento su sostegno. Un passo fondamentale per garantire insegnanti qualificati a tutti gli studenti con disabilità.
D. Si parla spesso di inclusione. Quali strategie possono essere messe in campo negli istituti per favorirla davvero?
R. Lo scorso aprile si è insediato l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica al fine di favorire politiche educative sempre più inclusive e mantenere alta l’attenzione sul tema. È presieduto da me e costituito da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, da esponenti del mondo delle associazioni delle persone con disabilità, oltre che da componenti di altre amministrazioni. L’Osservatorio ha il compito di analizzare le principali problematiche, studiare soluzioni concrete e monitorare l’attuazione delle misure già in campo. Sul piano strategico, con l’incremento dell’organico di diritto di quasi 2000 unità per il 25/26 e di altrettante per il 26/27, con l’avvio dei corsi di specializzazione di sostegno a integrazione della deficitaria offerta universitaria dei percorsi di TFA e, infine, con la misura della conferma su sostegno dei supplenti, si mira all’obiettivo della maggiore qualificazione dei docenti di sostegno (più specializzati in cattedra) e alla continuità didattica per gli alunni con disabilità.
D. Il percorso di riforma scolastica che lei ha avviato potrebbe tradursi anche in un cambiamento culturale, capace di rendere la società più accogliente verso le persone con disabilità?
R. Assolutamente sì. La scuola deve formare cittadini consapevoli e rispettosi della persona, di tutte le persone: promuovere l’inclusione a scuola significa preparare giovani capaci di riconoscere e valorizzare le differenze e, quindi, costruire una società più giusta e accogliente. Investire oggi nell’inclusione significa investire in un domani in cui ogni cittadino possa sentirsi parte attiva della comunità. In questa direzione un contributo importante può derivare dall’applicazione da parte delle scuole delle nuove Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, già in vigore all’inizio dell’anno scolastico 2024/2025, che sono incentrate sul tema del rispetto della persona nella sua unicità, nella sua libertà e nelle sue aspirazioni.