Numero 10 del 2025
Titolo: ATTUALITÀ- Un piatto pieno di significati
Autore: Silvia Colombini
Articolo:
16 ottobre 80° anniversario Giornata Mondiale dell'Alimentazione
Il tema dell'alimentazione è, da sempre, al centro della vita dell'essere umano e oggi più cha mai, in un momento storico nel quale ancora molte persone non hanno la possibilità di nutrirsi in maniera adeguata. La lotta contro la fame e la sicurezza alimentare sono alla base dell'esistenza di ogni persona e il cibo, da un punto di vista nutrizionale ma anche simbolico, rappresenta un diritto imprescindibile e una primaria fonte di benessere. Quest'anno, il 16 ottobre, si celebra l'80° anniversario della FAO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) e della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, che è stata istituita proprio in quella data nel 1945. Infatti, fu allora che quarantadue Paesi si riunirono in Canada fondando la FAO con l'obiettivo di combattere la fame, la malnutrizione e di organizzare un sistema alimentare globale. Oggi alla sicurezza alimentare sono connessi molti temi al centro del dibattito contemporaneo: cambiamento climatico, conflitti e guerre, benessere psichico e inclusione. Il cibo, con il suo forte valore simbolico, rappresenta in ogni cultura uno strumento per esprimere identità, tradizioni e appartenenza a una comunità. Con il cibo si raccontano storie, si creano legami sociali e ponti tra culture diverse, rendendo un semplice piatto veicolo di dialogo e inclusione culturale e sociale. Purtroppo, però, esistono ancora molte differenze. Se in una parte del mondo circa 673 milioni di persone soffrono la fame, nell'altra crescono obesità e sprechi alimentari. Le guerre recenti hanno di nuovo portato alla ribalta il tema, mostrandoci come privare gli esseri umani di cibo, impedire la sua fruibilità concreta sia un atto terribile che porterà conseguenze non solo sanitarie, ma anche psicologiche in chi lo subisce. Infatti, mangiare, nutrirsi, ricevere un'alimentazione di qualità ha anche una forte valenza simbolica, capace di evocare sentimenti passati e di condizionare il nostro futuro. Basta pensare alla celebre Madeleine di Marcel Proust, semplice dolce francese capace di far riaffiorare ricordi intensi dell'infanzia, o ai disturbi alimentari di cui soffrono tanti giovani, che nel rifiuto del cibo e nel suo consumo eccessivo esprimono un disagio profondo. In ogni epoca e in ogni sistema sociale il cibo non è solo sopravvivenza, ma è uno strumento culturale utilizzato per educare, capace di influenzare il rapporto con la realtà e con il mondo. Il cibo, dunque, nella sua funzione simbolica ed educativa, può diventare anche strumento di inclusione in grado di svolgere una funzione identitaria e di generare rapporti sociali. Il 16 ottobre, dunque, potremmo tutti impegnarci in prima persona per sprecare meno cibo, proteggere le risorse e la biodiversità, mangiare in maniera sostenibile e aiutare coloro che soffrono la fame. In quella data, inoltre, la sede della FAO a Roma aprirà le porte al pubblico per la prima volta del Museo e Rete per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO MuNe), mettendo in mostra l'importanza dei sistemi agroalimentari globali, le tradizioni culinarie e le innovazioni scientifiche e tecnologiche. In ogni Paese sono previsti eventi e celebrazioni proprio perché le pratiche alimentari regolano da sempre il rapporto dell'uomo con il mondo che lo circonda e con gli altri esseri umani, esprimendo valori che vanno al di là degli aspetti nutrizionali. Tra questi, anche l'inclusione. Cucinare, preparare un piatto per qualcuno, è un atto carico di significati positivi per chi lo fa e per chi lo riceve. Per questo oggi esistono tante realtà imprenditoriali nel settore della ristorazione che hanno al loro interno persone con disabilità che imparano un lavoro fatto di cura, attenzione e capacità. Il cibo diventa così un modo per assaporare l'indipendenza, per imparare un mestiere, per creare un senso di appartenenza con la propria comunità e per costruirsi un futuro. In questo caso, l'alimentazione assume una dimensione profonda dove la cura di sé diventa anche cura dell'altro, della persona per la quale ci si è prodigati cucinando, giocando un ruolo importante anche nella definizione della propria individualità. Salute, affermazione di sé, inclusione, diritti, ricordi, golosità, appetiti, rifiuto: quante cose ci sono in ogni piatto che abbiamo il privilegio di assaporare? Da bambini la nostra conoscenza del mondo comincia proprio mangiando e da adulti dovrebbe proseguire assumendo la consapevolezza che in ogni alimento che consumiamo possiamo dare un contributo alla nostra comunità. In fondo, sapere e sapore hanno la stessa radice latina dal sàpere, un significato legato alla percezione e all'esperienza, gustativa o intellettuale.
Come ha detto QU Dongyu, Direttore Generale della FAO al Forum Mondiale dell'Alimentazione nel 2024 "Le nostre azioni di oggi avranno conseguenze dirette sul futuro. Dobbiamo produrre di più con meno. Adoperiamoci per un futuro più inclusivo e più equo".
BOX
Alimentazione e inclusione: La locanda dei Girasoli
Siamo un servizio di Catering che coniuga l'amore per la cucina di qualità con l'inclusione sociale e lavorativa di giovani con sindrome di Down, sindrome di Williams e altre disabilità cognitive. La Locanda dei Girasoli propone ai suoi clienti menu per qualunque tipologia di evento con pietanze preparate con grande attenzione, cura dell'aspetto qualitativo e raffinatezza nella presentazione. La scelta dei prodotti e delle materie prime utilizzate garantiscono la soddisfazione del cliente. La Locanda dei Girasoli nasce con l'obiettivo generale di promuovere l'inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down, nobilitando e dando dignità alla persona attraverso un percorso formativo che tiene conto delle diverse abilità. Rappresenta per molte famiglie una speranza concreta per i loro figli troppe volte emarginati da una società che vede le differenze come un ostacolo e non come un'opportunità. La Locanda per molti dei ragazzi che sono stati formati è stata un trampolino di lancio per una vera inclusione nell'accezione più ampia del termine, creando le condizioni di essere accolti in altre società e nuove avventure di crescita. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, quello che ci ha reso più consapevoli del nostro lavoro, è stato il Riconoscimento del premio internazionale dedicato a Sabina Santilli fondatrice della Lega del Filo d'Oro, esempio di dedizione a favore di persone che senza il suo incessante lavoro non avrebbero voce. Un catering con la Locanda dei Girasoli è un momento di felicità, gioia e condivisione di un momento in cui le diversità magicamente scompaiono.