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Corriere dei Ciechi

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Numero 10 del 2025

Titolo: TURISMO, SPORT E TEMPO LIBERO- Il Novecento da toccare

Autore: Alessio Tommasoli


Articolo:
Un viaggio tattile al Guggenheim di Venezia

Nel cuore storico di Venezia, perdendosi nel groviglio dei suoi affascinanti calli, ci si può ritrovare in un luogo ameno e silenzioso, di fronte a un incantevole palazzo del '700, Palazzo Venier, che, con la sua leggerezza, nasconde e lascia intravedere il Canal Grande su cui si affaccia. Proprio allo stesso modo in cui nasconde e lascia intravedere al suo interno un tesoro artistico incommensurabile composto da gioielli incredibili dell'arte del XX secolo. Si tratta della Peggy Guggenheim Collection, un museo che concentra al suo interno un numero impressionante di opere firmate da artisti immortali: Picasso, Magritte, Dalì, Ernst, Brancusi, Pollock, Giacometti, Fontana, Burri, Rothko, Kapoor, Warhol; e questo, solo per citarne alcuni.
Dal 2015, questo incommensurabile patrimonio artistico è stato reso accessibile alle persone con una disabilità visiva, grazie al programma Doppio Senso: un percorso inclusivo che permette a ciechi, ipovedenti, ma anche "vedenti", di conoscere le opere d'arte attraverso il tatto. Questo grazie alla possibilità di esplorare con le mani (a seguito della valutazione sul loro stato di conservazione) alcune sculture originali, come quelle di Alberto Giacometti e Max Ernst, ma anche d'innumerevoli riproduzioni di dipinti in rilievo, realizzate a mano con matrice in termoform e resina presso il centro del Materiale didattico della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Tra queste ultime troviamo: "La scarpa azzurra" di Jean Hans Arp, "Superficie" di Giuseppe Capogrossi, "Giovane donna a forma di fiore" di Max Ernst, "Verso l'alto" di Vasily Kandinsky, "La voce dell'aria" di René Magritte, "Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 / Composizione con rosso" di Piet Mondrian, "Sulla spiaggia" e "Busto di uomo in maglia a righe" di Pablo Picasso, "La nostalgia del poeta" di Giorgio de Chirico, "Ritratto di Frau P. nel Sud" di Paul Klee, "Uomini in città" di Fernard Léger e "Ragazza con il bavero alla marinara" di Amedeo Modigliani.
Per fruirne, basta prendere parte agli appuntamenti Doppio Senso, da novembre a maggio, una volta al mese, guidati da Valeria Bottalico, esperta in accessibilità museale e ideatrice e curatrice del progetto.
Ma Doppio Senso non è soltanto una visita guidata: è una vera e propria esperienza estetica che si conclude, dopo la visita, con un laboratorio condotto dallo scultore cieco Felice Tagliaferri, che aiuta i partecipanti a consolidare l'immagine mentale di una delle opere fruite in museo.
Quest'anno Doppio Senso propone un ciclo di sei diversi appuntamenti che indagano un unico tema: la rappresentazione della figura umana nell'arte del Novecento. Ogni laboratorio è dedicato a un artista della collezione permanente che ha dedicato parte della sua ricerca a questo tema che, nel secolo scorso, è stato oggetto dell'analisi di nuove forme espressive e del bisogno d'indagare l'interiorità dell'individuo. In questo senso, gli artisti protagonisti del laboratorio saranno Paul Klee, Jean Dubuffet, Man Ray, Max Ernst, Pablo Picasso e Fernand Léger. Ad ognuno di loro è dedicato un appuntamento: 8 novembre e 13 dicembre 2025, 28 febbraio, 21 marzo, 11 aprile e 16 maggio 2026. Tutti, ovviamente, gratuiti, fino a esaurimento posti, prenotando via mail a doppiosenso@guggenheim-venice.it o ai numeri 041 2405430 e 041 2405401.



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