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Corriere dei Ciechi

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Numero 10 del 2025

Titolo: SALUTE E BENESSERE- SB-007: La nuova frontiera della terapia genica per la malattia di Stargardt

Autore: Andrea Cusumano


Articolo:
Al via la sperimentazione clinica di Fase 1/2

Si chiama ASTRA il primo studio clinico di Fase 1/2 per testare la sicurezza e l’efficacia di SB-007, la nuova terapia genica ideata per curare la malattia di Stargardt, una distrofia retinica ereditaria rara che colpisce la macula, la parte centrale della retina responsabile dell’acuità visiva, determinando ipovisione e cecità in età giovanile.
La malattia di Stargardt è causata da mutazioni nel gene ABCA4, che codifica per una proteina essenziale per il corretto funzionamento dei coni e dei bastoncelli. Se la proteina ABCA4 non viene sintetizzata o è difettosa, i fotorecettori perdono la loro funzionalità, determinando la perdita progressiva della visione centrale.
Ad oggi non esistono terapie approvate in grado di fermare o invertire la progressione di questa patologia. L’assenza di opzioni terapeutiche per la malattia di Stargardt è dovuta all’esistenza di una serie di criticità difficilmente superabili con le tecnologie mediche finora disponibili, in primis le grandi dimensioni del gene ABCA4, che hanno reso impossibile l’attuazione di una terapia genica classica basata sull’impacchettamento di una copia del gene sano in un vettore virale adeno associato (AAV).
SB-007 è una terapia genica sperimentale sviluppata dall’azienda biotech SpliceBio e presenta un approccio terapeutico innovativo per diversi aspetti:
* si avvale della combinazione della tecnologia "dual AAV vectors", basata sull’utilizzo di due vettori virali AAV per suddividere la copia sana del gene ABCA4 in due parti, e della tecnologia "protein splicing", basata sull’utilizzo di proteine create in laboratorio in grado di assemblare una proteina ABCA4 completa, in questo modo superando il problema delle dimensioni troppo grandi del gene ABCA4;
* mira a fornire una proteina ABCA4 funzionante indipendente dal tipo di mutazione presente a livello del gene ABCA4, proponendosi come terapia "universale" per tutti i pazienti affetti da malattia di Stargardt.
La Food and Drug Administration (FDA) ha dato il consenso per l’avvio della prima sperimentazione clinica per SB-007 nel dicembre del 2024. Lo studio clinico di Fase 1/2, ASTRA, è iniziato nella prima metà di quest’anno con il trattamento del primo paziente ed è finalizzato a valutare la sicurezza del nuovo farmaco e, in seconda battuta, la sua efficacia.
In parallelo è stato avviato anche un altro studio, denominato POLARIS, di tipo osservazionale, mirato a comprendere meglio l’evoluzione naturale della malattia di Stargardt, definendo biomarcatori, endpoint clinici, criteri di inclusione ecc., informazioni fondamentali per valutare in modo accurato i risultati dello studio ASTRA.
SB-007 ha ottenuto la designazione di "farmaco orfano" sia dalla FDA che dalla Commissione Europea. Ciò ha dato non solo un importante riconoscimento al bisogno terapeutico ancora insoddisfatto dei pazienti affetti da malattia di Stargardt, ma ha anche permesso un significativo supporto finanziario mediato da investimenti, un sine qua non per poter accelerare lo sviluppo di questa terapia.
Le sfide che dovrà superare SB-007 riguardano in primis la sicurezza: introducendo materiale genetico all’interno delle cellule del paziente - in particolare dei vettori virali - è essenziale che il nuovo farmaco non comporti rischi di risposta immunitaria, tossicità locale (in particolare a livello della retina) ed effetti indesiderati a lungo termine.
Le sfide di SB-007 riguardano ovviamente anche il tema legato all’efficacia della terapia: la possibilità di ripristinare la proteina ABCA4 nella retina dei pazienti affetti da malattia di Stargardt rappresenterebbe già di per sé un risultato molto importante, tuttavia sarebbe poi necessario verificare che questo sia sufficiente a determinare un rallentamento della progressione della malattia, una stabilizzazione del visus e, come si spera, un’inversione del danno, con miglioramenti apprezzabili nella visione.
Lo studio ASTRA è ancora nelle fasi iniziali e ci vorrà del tempo prima di poter disporre di dati robusti e, se questi lo permetteranno, ottenere autorizzazioni che ne regolino l’impiego nella pratica clinica. Inoltre, in caso di approvazione del farmaco, dovrebbero essere poi definiti i costi della terapia, la sua distribuzione geografica (Stati Uniti, Unione Europea ecc.), la sua disponibilità presso il sistema sanitario nazionale e i criteri con cui verrebbero selezionati i pazienti.
Nonostante che l’iter per l’ottenimento di una nuova terapia efficace per la malattia di Stargardt sia non privo di criticità e certamente non breve, è importante sottolineare che SB-007 è attualmente una tra le terapie in sviluppo più promettenti e potrebbe realmente cambiare lo scenario terapeutico per i pazienti affetti da questa patologia, per i quali oggi non esiste ancora alcuna opzione di cura.



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