Numero 5 del 2026
Titolo: Sicurezza perfetta
Autore: Antonio Russo
Articolo:
Con amici sordociechi, volontari e operatori della Lega del filo d'Oro abbiamo percorso le strade d'Italia in totale tranquillità, sempre guidati dalla Polizia Stradale che offre quotidianamente la sua competenza per aiutare tutti i cittadini a viaggiare. La Polizia Stradale percorre tutta la penisola: è divisa in diverse strutture operative, compartimenti, sezioni, sottosezioni, uffici per gestire al meglio le attività del trasporto pubblico e privato, collaborando con i Carabinieri, la Polizia Urbana, la Guardia di Finanza i Vigili del Fuoco e con tutte le componenti necessarie per garantire una serena e civile convivenza.
In uno di questi nostri viaggi, siamo stato ad Angri, Salerno, immergendoci nella sua realtà guidati dal vice comandante della locale sottosezione della Polizia Stradale, l'ispettore Giovanni Daria. Alla domanda posta da qualcuno di noi, «Cosa fate per noi?», la sua risposta è stata bellissima e importante: «ci occupiamo prima di tutto di prevenire gli incidenti della strada, gestiamo il traffico con la consapevolezza di aiutare chi per cattiva sorte viene a trovarsi in emergenze difficili da superare».
«In più», ha poi aggiunto, «la Polizia Stradale è collegata con strutture mediche e paramediche, in modo da coprire l'infortunistica ad ogni livello».
Naturalmente, dovrei parlarvi di tante cose che il lavoro di persone competenti mi porterebbe a considerare, ma non lo faccio, perché sono convinto che, alla fine, ogni azione adeguata e umana è dominata dalla solidarietà. L'ispettore, infatti, ha continuato: «ci interessiamo di reprimere le infrazioni gravi che comportano cattive applicazioni del codice della strada: multe, e ritiro o sospensione della patente automobilistica, perché queste azioni sono i presupposti per incidere meglio sugli equilibri sociali. Ci interessiamo anche di esami specifici per stabilire se e come la droga e l'alcool causano turbative nella dinamica di tanti disastri stradali che vengono ricostruiti con la Polizia Scientifica».
Qualcuno, poi, gli ha domandato come si osserva il traffico sulle strade, e questa è stata la sua risposta: «Siamo dislocati in tratti stradali e autostradali con altre sezioni e sottosezioni; abbiamo pattuglie auto con operatori che fanno da primo supporto per determinare situazioni complesse, sono piccoli uffici volanti che rilevano con attrezzature minime ma fondamentali i danni recati dalle disattenzioni, e per farlo ci affidiamo molto all'informatica».
Le altre domande curiose si spostano sulla comunicazione: «Comunichiamo via radio», risponde l'ispettore, «tra di noi e con le sale operative dislocate in tutto il territorio nazionale». Una risposta cui ha fatto seguito una visita nel loro garage, dove abbiamo toccato con mano numerose interessantissime apparecchiature radio.
L'autostrada Napoli, Pompei, Salerno è forse la più antica d'Italia, ha una lunga storia: è proprio parlando di questo che abbiamo salutato l'ispettore: «Grazie Giovanni per questi bei momenti», ho detto, «ovviamente le mie sono considerazioni semplici, ma auguro a chi lavora per gli altri un sincero in bocca al lupo, perché voi siete custodi di un sistema culturale che vuole il bene di tutti». Grazie.
Antonio Russo