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Il Progresso

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Numero 5 del 2026

Titolo: Arte- Teheran sotto attacco: danni al Palazzo del Golestan

Autore: Paola Panigas


Articolo:
(da «focus.it» del 3 marzo 2026)
Un raid su Teheran colpisce il cuore della storia persiana: le onde d'urto danneggiano la «Versailles d'Oriente», capolavoro della dinastia Qajar e Patrimonio dell'Umanità
Il Palazzo Golestan di Teheran, Patrimonio Mondiale dell'Unesco e tra i complessi più antichi di Teheran, ha subito gravi danni in seguito agli attacchi condotti dagli Stati Uniti e dallo Stato di Israele contro l'Iran. La costruzione è la residenza storica della dinastia Qajar, che costruì a Teheran quella che è considerata «la Versailles di Persia».
La dinastia Qajar
L'Iran, l'antica Persia, vanta il più grande tesoro artistico e culturale del Medio Oriente, con 29 siti e monumenti riconosciuti come patrimonio mondiale Unesco e altri 57 inseriti nella lista provvisoria. Dalle rovine di Persepoli a gioielli architettonici come il Palazzo del Golestan.
A costruire molte di queste meraviglie furono gli shah(re) della dinastia Qajar, che governò la Persia dal 1779 al 1925. I Qajar imposero negli edifici pubblici e nelle loro residenze un gusto sfarzoso, che si ritrova anche nel Palazzo del Golestan, ovvero «del giardino delle rose».
Teheran la nuova capitale
Il primo shah della dinastia, Agha Mohammad Khan, scelse Teheran come nuova capitale: la cittadella sarebbe diventata la sua residenza. Quando morì, nel 1797, il suo successore mise mano al complesso di edifici trasformandolo in una vera reggia, il Palazzo del Golestan.
Il trono
Fat'h-Ali Shah volle prima di tutto un trono in marmo. Fu accontentato nel 1806. È di prezioso marmo giallo di Yazd e consiste in una piattaforma rialzata sostenuta da statue che raffigurano animali e il popolo persiano. Le incoronazioni dei sovrani della dinastia avvennero da allora su questo trono, un capolavoro dell'arte persiana.
Oggi è un museo
Nella sua forma attuale, il Palazzo del Golestan è un complesso di 17 edifici, in parte trasformati in musei. Lo shah che ha lasciato il segno più profondo nella reggia è stato Naser al-Din Shah, che regnò a metà dell'Ottocento. Fu il primo re persiano a visitare l'Europa e si innamorò delle architetture e delle opere d'arte che vide in Occidente, di cui volle imitare il gusto.
Gli interni
Forse la stanza più celebre nel Palazzo del Golestan è la Sala degli specchi. Con le sue grandi finestre e i pannelli di cristallo alle pareti sembra appena uscita da Versailles. Qui sono esposti i doni che le controparti europee hanno fatto nei secoli ai Qajar: dalle porcellane francesi ai monumentali centrotavola russi in malachite verde. La Sala dei brillanti va persino oltre: non solo è rivestita di specchi e argenti, ma ha anche un lampadario di cristallo (un tempo illuminato da candele, oggi da lampadine) che produce abbaglianti riflessi e giochi di luce.
I giardini
Il cosiddetto Edificio del Sole, uno degli ingressi al palazzo, è un mix di architettura persiana, islamica ed europea: antiche maioliche, decorazioni a motivi geometrici e splendide vetrate dipinte.
L'Edificio del Sole porta al Giardino delle rose che dà il nome al palazzo. È il luogo più bello, con un padiglione decorato e fontane che danno refrigerio nei mesi estivi.



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