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Corriere dei Ciechi

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Numero 3 del 2026

Titolo: TURISMO, SPORT E TEMPO LIBERO- Ascolto, tatto e relazione

Autore: Alessio Tommasoli


Articolo:
La Pinacoteca di Brera realizza la tridimensionalità della cultura accessibile

Sorprende immaginarlo, ma nell’antichità, una parte di quello che oggi è considerato il cuore di Milano era un’area di terre incolte: chiamata "braida", parola che nella bassa latinità aveva il significato di campo suburbano, si trasformò ben presto nel nome con cui la conosciamo oggi, Brera. Un quartiere, oggi, al centro del quale si erge uno dei più ampi complessi della città, con più di 24000 metri quadri di superficie, all’interno del quale sono ospitati la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico, l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l’Accademia di Belle Arti. Oltre, ovviamente, alla celebre Pinacoteca: una galleria nazionale di arte antica e moderna che espone una delle più celebri raccolte italiane di pittura veneta e lombarda, inserite in un percorso espositivo che spazia dalla Preistoria all’arte contemporanea, rappresentata da diversi capolavori del XX secolo.
Negli ultimi anni, accanto alla sua funzione di museo nazionale, La Pinacoteca di Brera ha sviluppato un approccio sempre più attento all’accessibilità culturale, con particolare riguardo alle persone con disabilità visiva, proponendo modalità di fruizione che superano il primato esclusivo dello sguardo.
Uno degli strumenti più significativi in questa direzione è rappresentato dai bassorilievi tattili, pensati per consentire una fruizione più ampia del proprio patrimonio culturale, estendendola ai visitatori ciechi e ipovedenti. Si tratta di riproduzioni tridimensionali che traducono il dipinto in rilievo, semplificando e rendendo leggibili le forme principali: figure, gesti, oggetti, rapporti spaziali. I bassorilievi sono collocati accanto agli originali e accompagnati da didascalie in Braille e in caratteri ad alta leggibilità, oltre a descrizioni audio tramite Qr-code.
Attualmente, la Pinacoteca di Brera mette a disposizione bassorilievi tattili di tre opere emblematiche della propria collezione: la "Cena in Emmaus" di Caravaggio, il "Portarolo seduto con cesta a tracolla, uova e pollame" di Giacomo Ceruti, e "Il Bacio" di Francesco Hayez. La scelta di questi dipinti non è casuale: si tratta di opere fortemente narrative e figurative, in cui il corpo, il gesto e la composizione assumono un ruolo centrale, rendendone possibile un’efficace traduzione in linguaggio tattile.
Di pari passo con l’esperienza del tatto, la Pinacoteca di Brera ha sviluppato un progetto altrettanto innovativo sul piano del linguaggio e dell’accessibilità: "DescriVedendo". Si tratta di un percorso che nasce dall’esigenza di fornire descrizioni morfologiche accurate delle opere, pensate specificamente per persone con disabilità visiva, ma utili anche a un pubblico più ampio. La vera innovazione introdotta da "DescriVedendo" riguarda il contenuto della descrizione stessa: non è il racconto della storia dell’opera, né la sua interpretazione critica, ma l’esposizione di ciò che è visivamente presente, restituendo attraverso le parole la composizione, la disposizione delle figure, le posture, le relazioni spaziali, le linee e i volumi.
Le descrizioni, disponibili in formato testuale e audio, utilizzano un linguaggio chiaro, progressivo e condiviso, che accompagna l’ascoltatore nella costruzione mentale dell’immagine. Questo approccio consente al visitatore con disabilità visiva di immaginare il dipinto, ma al tempo stesso consente a tutti di prendere parte a un’esperienza di slow art, basata sull’attenzione e sull’ascolto.
Anche per quanto riguarda il progetto "DescriVedendo", è utile elencare alcuni dei numerosi artisti i cui capolavori vengono descritti: da Raffaello a Mantegna, da Tintoretto a Piero della Francesca, passando, ancora, per Caravaggio e Hayez. Il risultato è un vero e proprio archivio di accessibilità linguistica all’arte.
Ovviamente, l’offerta inclusiva della Pinacoteca si avvale anche di visite guidate, che rispondono in pieno all’esigenza imprescindibile di un’adeguata formazione del personale museale, condotta dagli stessi Servizi Educativi. In questo modo, l’uso dei bassorilievi e delle descrizioni di "DescriVedendo" vengono integrate così dal dialogo diretto, dando vita ad una visita museale che diventa una vera e propria esperienza multisensoriale, fondata sull’ascolto, sul tatto e sulla relazione. Ecco la tridimensionalità della cultura accessibile.
La Pinacoteca di Brera dimostra così come l’accessibilità non sia un’aggiunta marginale, ma un modo diverso e più ricco di pensare il museo, ampliando l’esperienza estetica fino ad offrire anche al visitatore con disabilità visiva la possibilità di scegliere se realizzarla in modo indipendente o lasciarsi accompagnare nel percorso. Una scelta che, dopotutto, è il fondamento stesso del diritto alla cultura.



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