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Corriere dei Ciechi

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Numero 3 del 2026

Titolo: DIRITTI- Per una cultura dei diritti

Autore: Giuseppe Arconzo


Articolo:
L'Osservatorio giuridico permanente sui diritti delle persone con disabilità Human Hall

Nel contesto costituzionale italiano, la tutela dei diritti delle persone con disabilità rappresenta uno dei banchi di prova più significativi della tenuta effettiva del principio di eguaglianza sostanziale. L'art. 3, comma 2, della Costituzione, letto alla luce degli artt. 2 e 38 Cost., impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, assicurando alle persone con disabilità non solo prestazioni assistenziali, ma l'esercizio di ogni diritto e condizioni effettive di inclusione sociale. A ciò si aggiunge il quadro sovranazionale che, a partire dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, ha segnato il definitivo superamento del modello meramente medico-assistenziale in favore di un paradigma bio-psico-sociale fondato sui diritti umani, sull'autonomia e sulla partecipazione. Si tratta di un paradigma che oggi trova piena attuazione nel nostro ordinamento anche grazie alle recenti riforme (si pensi in particolare al d.lgs. n. 62 del 2024).
In questo scenario si colloca l'attività dell'Osservatorio giuridico permanente Human Hall sui diritti delle persone con disabilità dell'Università degli studi di Milano - La Statale, istituito nell'ambito del progetto PNRR MUSA - Multilayered Urban Sustainability Action. L'Osservatorio è uno dei 18 progetti di ricerca di Human Hall, hub per la tutela dei diritti umani e l'innovazione sociale, coordinato dalla prof.ssa Marilisa D'Amico, ed è nato dalla constatazione di una significativa lacuna che caratterizza da sempre il contesto italiano chiamato ad occuparsi delle persone con disabilità: l'assenza di indicatori sistematici sull'attuazione, in sede giudiziaria, della normativa antidiscriminatoria e delle disposizioni a tutela delle persone con disabilità. Tale carenza ha così reso difficile valutare l'effettività delle garanzie riconosciute dall'ordinamento e cogliere le tendenze evolutive della giurisprudenza.
Per rispondere a questa carenza, l'Osservatorio si propone di monitorare in modo costante e strutturato le principali novità legislative e giurisprudenziali. Con il contributo di un gruppo interdisciplinare di giovani ricercatrici e ricercatori, oltre che di professionisti del settore che ho il piacere di coordinare, l'Osservatorio ha selezionato e analizzato, nel corso di due anni, oltre 1.800 pronunce, confluite nei report annuali dedicati alla giurisprudenza del 2023 e al 2024. È in corso di preparazione anche il report del 2025, che si assesta su analisi quantitative altrettanto imponenti.
I dati emersi sono particolarmente significativi. Sono state analizzate oltre 1.100 decisioni rese nel 2024, con una concentrazione rilevante nei settori del diritto allo studio, dell'accesso alle prestazioni sociosanitarie, dell'accessibilità e del lavoro. Il contenzioso in materia scolastica continua a rappresentare una quota consistente delle controversie: vanno segnalate criticità persistenti nell'attuazione del diritto all'inclusione scolastica, nonostante esso sia stato più volte riconosciuto dalla Corte costituzionale come diritto fondamentale e non comprimibile per ragioni finanziarie. Analogamente, il numero elevato di ricorsi in materia di accertamento dell'invalidità e di accesso alle prestazioni conferma come la fase applicativa della normativa continui a generare conflitti, spesso legati a disomogeneità territoriali e a prassi amministrative restrittive.
Non può non destare perplessità, in prospettiva antidiscriminatoria, il dato relativo all'utilizzo della legge n. 67 del 2006. Nonostante essa preveda uno strumento processuale specifico e tendenzialmente più rapido per la tutela contro le discriminazioni fondate sulla disabilità, la percentuale di procedimenti incardinati secondo tale legge rimane molto esigua rispetto al totale delle controversie. Ciò sollecita una riflessione critica sull'effettiva conoscenza e accessibilità di tale rimedio, nonché sulla sua capacità di incidere in modo sistematico sulle prassi amministrative e istituzionali.
Accanto alla dimensione di ricerca, l'Osservatorio ha sviluppato una significativa attività di disseminazione. Il sito istituzionale (https://osservatoriodisabilitahumanhall.unimi.it/), online dall'ottobre 2024, raccoglie un archivio ragionato delle decisioni più rilevanti e rappresenta uno strumento di consultazione accessibile a operatori del diritto, associazioni e persone direttamente interessate. Nei primi 15 mesi il sito ha registrato quasi 12.000 accessi e oltre 34.000 pagine visitate: un risultato davvero significativo. Dal gennaio 2025 è inoltre attiva la newsletter mensile "Diritti ad ostacoli", che traduce le principali novità normative e giurisprudenziali in un linguaggio chiaro, contribuendo alla diffusione di una cultura dei diritti più consapevole e partecipata.
L'esperienza dell'Osservatorio giuridico sui diritti delle persone con disabilità della Statale mostra come il diritto antidiscriminatorio non possa essere inteso come un segmento settoriale dell'ordinamento, ma come una chiave di lettura trasversale, capace di orientare l'interpretazione e l'applicazione di molteplici ambiti normativi: dalla scuola al lavoro, dall'accessibilità urbana al progetto di vita individuale. Monitorare la giurisprudenza significa, in questo senso, misurare il grado di effettività dei diritti e individuare le aree in cui gli "ostacoli", giuridici, amministrativi o culturali, continuano a limitare la piena partecipazione delle persone con disabilità.
In prospettiva futura, la sfida sarà consolidare questo lavoro di osservazione e analisi, affinché l'Osservatorio possa divenire un punto di riferimento stabile nel panorama nazionale. In coerenza con la Convenzione ONU, che invita gli Stati a promuovere consapevolezza e sensibilizzazione, un monitoraggio costante e scientificamente fondato della giurisprudenza rappresenta non solo una stimolante attività accademica, didattica e di ricerca, ma uno strumento concreto di garanzia dei diritti fondamentali.

Per una formazione specialistica
I corsi dell'Osservatorio
Un ulteriore profilo qualificante dell'attività dell'Osservatorio riguarda la sua incidenza sul piano della formazione specialistica. I risultati della ricerca contribuiscono infatti ad alimentare i contenuti dell'insegnamento "Diritti delle persone con disabilità" che dal 2014 si tiene presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università degli studi di Milano, nonché del Corso di Perfezionamento in "Diritti e inclusione delle persone con disabilità in una prospettiva multidisciplinare", promosso dall'Università degli Studi di Milano e giunto nel 2026 alla XI edizione. Il primo è aperto agli studenti di tutto l'ateneo, mentre il corso di perfezionamento si propone di aggiornare e formare operatori del diritto, dirigenti scolastici, funzionari pubblici, professionisti del settore sociosanitario e rappresentanti del terzo settore su molti aspetti della disabilità.
L'integrazione tra attività di monitoraggio giurisprudenziale e formazione avanzata consente di trasformare l'analisi delle decisioni giudiziarie in occasione di aggiornamento professionale e di crescita culturale condivisa, rafforzando il dialogo tra accademia, istituzioni e società civile. La dimensione formativa rappresenta uno degli esiti più significativi dell'esperienza Human Hall, nella misura in cui consolida una rete stabile di competenze e sensibilità sui temi dell'inclusione.



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