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Corriere Braille

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Numero 10 del 2026

Titolo: I campioni che si ribellano al destino

Autore: Alessio Tommasoli


Articolo:
Paralimpiadi Milano-Cortina 2026
Calato lo splendido sipario sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, la pausa scandita dalle canzoni di Sanremo ci porta direttamente alle Paralimpiadi. Le stesse piste sulle quali l'Italia olimpica ha tracciato le scie innevate di tante importanti medaglie, verranno percorse dai nostri campioni paralimpici, nel tentativo di ricalcarne le tracce, ribadendo ancora una volta e più forte il valore dello sport italiano.
Se Federica Brignone ci ha fatto commuovere con la sua storia di resilienza vincente, dal 6 marzo siamo pronti a toglierci quelle lacrime dagli occhi per vivere la realtà di chi resiliente è costretto ad esserlo nella vita di ogni giorno e non ha intenzione di commuovere nessuno, ma di dimostrare che non esistono limiti se si trasformano le mancanze in opportunità. Dimostrarlo a se stessi, prima, e poi agli altri, perché gli atleti con disabilità gareggiano per misurare i propri limiti e cercare di aumentarli, allargando sempre di più l'orizzonte del possibile. Esattamente come fanno tutte le persone con una disabilità, di cui gli atleti paralimpici sono lo specchio che può riflettersi nel metallo di una medaglia, sia essa di bronzo, d'argento o d'oro.
Per questo, per vivere al meglio queste Paralimpiadi, andiamo a scoprire alcuni dei campioni che vi prenderanno parte, quelli che non hanno alcuna intenzione di fermarsi di fronte a una disabilità visiva. E, accanto ai campioni paralimpici, scopriamo anche le rispettive guide, quelle che sciano davanti a loro per descrivergli, via radio e in tempo reale, la pista, le curve e gli ostacoli, permettendogli di gareggiare in sicurezza e ad alta velocità. Quelle figure che rendono possibile la loro insubordinazione al destino.
Giacomo Bertagnolli: uno dei più grandi atleti italiani dello sci alpino paralimpico nella categoria Visually Impaired. Nato nel 1999 in Trentino, gareggia insieme alla sua guida Andrea Ravelli, con cui forma un binomio affiatato e vincente.
Bertagnolli, plurimedagliato ai Mondiali e protagonista assoluto alle precedenti Paralimpiadi, si è imposto come uno degli sciatori più forti al mondo nelle discipline tecniche (slalom e gigante). È noto per la sua precisione, il coraggio in pista e la grande sintonia con la guida, elemento fondamentale per chi gareggia nella categoria visiva. Bertagnolli è oggi uno dei simboli dello sport paralimpico italiano e uno dei favoriti assoluti nelle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 in tutte le cinque discipline dello sci alpino: Slalom gigante, Slalom speciale, Super-G, Super combinata e Discesa libera.
Chiara Mazzel: una delle più forti e riconosciute atlete italiane dello sci alpino paralimpico nella categoria Visually Impaired B2, riservata ad atleti con disabilità visiva parziale, quindi non completamente ciechi ma con una vista molto ridotta. Nata nel 1996 a Cavalese (Trento), Chiara è affetta da glaucoma dall'età di 18 anni e appartiene al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. La sua guida è Fabrizio Casal, con cui ha sviluppato una straordinaria sintonia in pista, fondamentale per i successi ottenuti in carriera: prime tra tutte le tante medaglie mondiali. Già presente ai Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022, Chiara è stata scelta come portabandiera dell'Italia paralimpica per Milano-Cortina 2026, insieme allo sciatore René De Silvestro, un ruolo che testimonia la sua capacità di trasformare lo sci in uno strumento di rinascita e libertà, raccontando spesso come lo sport le abbia dato forza, fiducia e motivazione per superare tante sfide personali nella propria vita.
Martina Vozza: anche lei specializzata nella categoria Visually Impaired B2, anche lei una delle atlete italiane più forti nello sci alpino paralimpico. Nata nel 2004 a Monfalcone (Gorizia), ha conquistato risultati di rilievo sin da giovanissima nel circuito internazionale. Martina ha debuttato ai Campionati Mondiali Paralimpici 2021 a Lillehammer (Norvegia), aggiudicandosi la medaglia di bronzo nello slalom a soli 16 anni. Risultato che l'ha portata ad essere l'atleta più giovane della squadra italiana ai Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022. Nel corso della sua carriera, insieme alla guida Ylenia Sabidussi, voce ritmo e riferimento assoluto in ogni tracciato, ha ottenuto numerosi podi in Coppa del Mondo paralimpica e successi anche ai Giochi Mondiali Universitari di Torino 2025, vincendo medaglie d'oro nelle discipline Super-G e Gigante. Discipline nelle quali, ovviamente, è favorita anche in queste Paralimpiadi, come una delle atlete su cui la squadra azzurra rivolge le sue maggiori aspettative.
Aspettative che, per ognuno dei tre atleti italiani, passeranno anche dal confronto con altri campioni paralimpici internazionali con disabilità visiva. Tra loro, quelli che ci si aspetta daranno più filo da torcere ai nostri azzurri sono gli austriaci Johannes Aigner e Veronika Aigner, entrambi vincitori della Coppa del Mondo nella categoria Visually Impaired B2, lo statunitense Jake Adicoff e l'atleta della Repubblica Ceca Simona Bubenickova (rispettivamente nella categoria Visually Impaired B3 e B1), anche se questi ultimi si fanno nettamente preferire nelle discipline dello sci nordico, come lo sci di fondo.
Nomi di atleti che tra pochi giorni faranno parlare di sé per le piste dove la nostra fresca memoria vede ancora sfrecciare le stelle olimpiche, convincendoci che loro hanno soltanto scaldato la pista e che siamo pronti ad assistere a tanti altri spettacoli sportivi. E se scenderà qualche lacrima, non sarà per commozione, ma per orgoglio di appartenere alla specie umana, fatta di donne e uomini che resistono sempre, e si piegano senza spezzarsi mai al destino.
Alessio Tommasoli



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