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Voce Nostra

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Numero 6 del 2026

Titolo: Io prima di te: quando l'amore non basta ma insegna a vivere

Autore: Patrizia Onori


Articolo:
«Io prima di te» non è soltanto un film romantico: è una storia che mette a disagio, commuove e costringe lo spettatore a porsi domande scomode sul senso della vita, dell'amore e della libertà personale. Diretto da Thea Sharrock e tratto dall'omonimo romanzo di Jojo Moyes, il film racconta l'incontro tra due mondi apparentemente inconciliabili, che finiscono invece per cambiarsi profondamente a vicenda.
Louisa Clark è una ragazza semplice, piena di colori e di sogni mai davvero realizzati.
Will Traynor, al contrario, è un uomo brillante e affermato la cui vita viene stravolta da un incidente che lo rende tetraplegico.
Quando Lou entra nella vita di Will come sua assistente, tra i due nasce un rapporto fatto inizialmente di diffidenza, ironia e silenzi ma che lentamente si trasforma in qualcosa di più profondo.
Seguendo «Io prima di te», ho avuto la sensazione che il film non volesse raccontare una storia d'amore facile perché al contrario, sembra volerci dire che amare qualcuno non significa possederlo o salvarlo ad ogni costo ma rispettarne le scelte, anche quando fanno male ed è proprio questo l'aspetto che più mi ha colpito e allo stesso tempo, turbato. Il film affronta il tema delicatissimo dell'eutanasia e del diritto di decidere della propria vita con grande delicatezza, senza mai offrire risposte nette.
Personalmente, mi sono ritrovata divisa tra l'empatia per il dolore di Will e il desiderio forse egoistico, che l'amore potesse bastare a cambiare tutto ma «Io prima di te» ci ricorda che non sempre l'amore è una soluzione e che talvolta, il gesto più grande è lasciare andare.
Emilia Clarke e Sam Claflin offrono interpretazioni intense e credibili.
Lou, con il suo abbigliamento stravagante e il suo sorriso disarmante, rappresenta la vita che insiste, che resiste e che prova a trovare bellezza anche nel dolore.
Will, invece, incarna la perdita, la rabbia e la dignità di chi non vuole rinunciare alla propria idea di esistenza.
Alla fine del film non ho provato solo tristezza ma anche una strana sensazione di gratitudine. «Io prima di te» invita a vivere con più coraggio, a non rimandare i sogni e a uscire dalla propria zona di comfort.
È una storia che parla di fine ma anche di inizio: quello di Lou, che grazie a Will impara finalmente a vivere di più. Un film che fa discutere, commuove e lascia il segno e che, nel bene o nel male, non si dimentica facilmente.



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