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Corriere dei Ciechi

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Numero 5 del 2026

Titolo: SPORT, TURISMO E TEMPO LIBERO- Boboli, Giardino dei Sensi

Autore: Francesca Sborgi


Articolo:
Un percorso sensoriale fra arte e natura, oltre lo sguardo

Nel cuore di Firenze, alle spalle di Palazzo Pitti, si estende il Giardino di Boboli, uno dei più straordinari esempi al mondo di giardino monumentale. A Boboli arte, natura e storia si intrecciano da secoli in un dialogo continuo. Voluto alla fine del XVI secolo dai Medici come estensione e completamento della reggia di Palazzo Pitti, il Giardino si sviluppa su un vasto pendio collinare trasformato in una scenografia monumentale: viali prospettici, terrazze, fontane, grotte, sculture si alternano alla vegetazione in un equilibrio progettato per rappresentare il potere, stupire i visitatori e offrire loro esperienze sensoriali complesse. Il Giardino di Boboli, vero e proprio teatro all'aperto, è oggi parte del complesso museale delle Gallerie degli Uffizi, che comprende anche la Galleria degli Uffizi, il Corridoio Vasariano e lo stesso Palazzo Pitti, e si conferma quale spazio privilegiato di sperimentazione per l'inclusione culturale e l'accessibilità.
È in questo contesto che nasce, nel 2023, il progetto "Boboli, Giardino dei Sensi". Promosso dal Dipartimento Mediazione Culturale e Accessibilità delle Gallerie degli Uffizi, il percorso si inserisce in una visione contemporanea di museo inclusivo, in linea con la definizione dell'ICOM: un'istituzione capace di accogliere, coinvolgere e rappresentare tutti i pubblici, valorizzando le diversità.
Il percorso si svolge nell'area della Botanica Superiore, un giardino nel Giardino, uno spazio raccolto e suggestivo, meno conosciuto rispetto agli assi principali del Giardino ma di grande fascino. Qui il giardino si rivela attraverso modalità percettive spesso trascurate, in una esperienza che va oltre la vista. Le mani esplorano foglie, cortecce, superfici, riconoscendo forme e consistenze; l'olfatto si apre alla ricchezza delle essenze botaniche; l'udito coglie il paesaggio sonoro fatto di vento che fruscia fra le fronde, di passi sul ghiaino, di acqua che scorre o goccia, dello stormire degli uccelli e dei suoni di altri animali. Il partecipante, cieco, ipovedente o bendato, è guidato da un mediatore non vedente, in un significativo rovesciamento di prospettiva che costituisce uno degli elementi più innovativi e profondi del progetto.
La passeggiata della durata di circa un'ora conduce alla scoperta delle vasche ottocentesche che sono presenti nel giardino (la più grande e importante è l'Acquarium realizzato su modello di quello palermitano del botanico Filippo Parlatore, che ospita ninfee rustiche e tropicali, oltre a fiori di loto), di sculture antiche e contemporanee, di piante monumentali (tasso, mirto, sughera) e di numerose altre specie botaniche in un'esplosione di fioriture e profumi che variano a seconda del momento in cui ci si trova a visitare il giardino.
A rendere ancora più ricca l'esperienza contribuisce un sistema tecnologico discreto ma efficace: oltre 200 sensori disseminati lungo il percorso attivano contenuti audio attraverso uno speciale bastone e un'applicazione su smartphone, offrendo approfondimenti sulle specie botaniche e sul contesto storico-artistico.
Il risultato è un ambiente narrativo multisensoriale, in cui percezione e racconto si intrecciano, e ciascun partecipante ha la possibilità di costruire una propria immagine interiore di questo luogo e dell'esperienza vissuta.
Il valore del progetto, tuttavia, va oltre l'esperienza di visita. In una prospettiva di reale inclusione e welfare culturale, "Giardino dei Sensi" riconosce un ruolo attivo alle persone non vedenti, che sono protagoniste attive, assumendo il ruolo di mediatori culturali. Un riconoscimento concreto di competenze e capacità, che contribuisce a superare stereotipi e a ridefinire il concetto stesso di accessibilità.
Il progetto si inserisce in una più ampia tradizione di esperienze sensoriali sviluppate dagli Uffizi: dai percorsi tattili sulle sculture e sulle riproduzioni di dipinti agli Uffizi e a Palazzo Pitti, alla collana di libri tattili fruibili anche a distanza, alle esperienze olfattive proposte davanti a capolavori come la Primavera di Sandro Botticelli, dove le fragranze evocano i fiori dipinti nel celeberrimo capolavoro.
In questo ecosistema di pratiche, Boboli rappresenta uno spazio privilegiato: la sua estensione, la varietà botanica e la presenza di ambienti più raccolti lo rendono ideale per esperienze immersive, capaci di coinvolgere profondamente i sensi e le emozioni.
"Boboli Giardino dei Sensi" invita così a un cambio di paradigma: non è più il visitatore che deve adattarsi al museo, ma è il museo che si trasforma per accogliere ogni modalità percettiva. La bellezza non è più un fatto esclusivamente visivo, ma diventa esperienza complessa, accessibile, condivisa.
E in questo percorso, forse, emerge una consapevolezza nuova: che esistono molti modi di vedere, e che alcuni dei più profondi iniziano proprio quando si chiudono gli occhi.
BOX
Come visitare Il Giardino dei Sensi
La visita al Giardino dei Sensi è su prenotazione, inclusa nel regolare biglietto di ingresso al museo. Il calendario dell'edizione 2026 è il seguente: giovedì 21 maggio, 4 giugno, 18 giugno, 10 settembre, 24 settembre, 01 ottobre, con inizio della visita alle ore 10.00 dall'ingresso al Giardino di Boboli dal varco di "Annalena" (via Romana).
Per info e prenotazioni, scrivere a uffiziaccessibili@cultura.gov.it
Maggiori info su https://www.uffizi.it/visite-speciali/
Francesca Sborgi, coordinatore Dipartimento Mediazione Culturale e Accessibilità - Divisione Comunicazione Culturale - Le Gallerie degli Uffizi



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