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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 5 del 2026

Titolo: ARTE E CULTURA- Dove le parole non hanno confini

Autore: Redazionale


Articolo:
Salone Internazionale del Libro di Torino 2026

Giunto alla sua XXXVIII edizione, il Salone Internazionale del Libro di Torino (14-18 maggio 2026) ha ancora una volta la forza di trasformare gli spazi del Lingotto Fiere in una sterminata geografia di carta, voci e idee. Da sempre luogo privilegiato di incontro tra editori, autori e lettori, il Salone non è solo una delle più importanti fiere europee dell’editoria, ma è un rito collettivo dove la cultura, italiana e internazionale, si guarda allo specchio per capire la direzione del mondo. Quest’anno, sotto la direzione di Annalena Benini, è dedicato al tema “Il mondo salvato dai ragazzini” e il programma celebra l’immaginazione, esplorando storie di crescita, di formazione e la centralità della lettura come pilastro di crescita personale.
Già, perché il Salone è la conferma che la parola scritta può e deve farsi accessibile, trasformandosi da segno grafico in forza immaginativa e rigenerativa per tutti.
Proprio per questo, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti presidia questo confine di libertà con uno stand dedicato, diventato ormai un punto di riferimento imprescindibile per visitatori, istituzioni e addetti ai lavori. Essere presenti a Torino significa ribadire che la lettura è un diritto universale e uno strumento di cittadinanza che non può e non deve conoscere barriere. Tra gli spazi delle grandi case editrici e delle realtà indipendenti, la nostra presenza insieme al Centro Nazionale del Libro Parlato assume un significato profondo. In un’epoca in cui gli audiolibri sono diventati un fenomeno di consumo di massa, è fondamentale ricordare che, per la nostra comunità, l’ascolto non è una moda passeggera, ma una conquista storica di autonomia. Allo stand UICI, il Libro Parlato mette in mostra la sua eccellenza: migliaia di opere che prendono vita grazie a voci umane, capaci di restituire l’emozione di un romanzo o la precisione di un saggio a chi non può sfogliarne le pagine con lo sguardo. È qui che la tecnologia incontra la solidarietà, offrendo una biblioteca infinita, sempre a portata di voce. Esperienze immersive, libri accessibili, tecnologie assistive, informazioni per donare la propria voce: presso lo stand sarà possibile scoprire un mondo di cultura e conoscenza. Più che un semplice evento espositivo, il Salone di Torino si conferma un laboratorio di idee e un’esperienza coinvolgente, dove milioni di parole volano sotto le volte del Lingotto. Respiriamo questa atmosfera, in attesa di ricevere le testimonianze e le cronache di chi ha vissuto questa edizione da protagonista.



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