Numero 5 del 2026
Titolo: ATTIVITÀ INTERNAZIONALI- Disability Employment and Skills Guarantee
Autore: Elisabetta Ragonesi
Articolo:
Un appello congiunto all'UE per garantire il lavoro e la formazione delle persone con disabilità
Nel marzo 2021, la Commissione europea ha adottato la "Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030", un piano decennale che ha l'obiettivo di migliorare la vita delle persone con disabilità e che, a partire dal secondo trimestre del 2026, sarà aggiornato con nuove azioni chiave di rafforzamento. L'appello promosso dal Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum - EDF) e firmato da 125 organizzazioni - compresa l'UICI - chiede con forza di inserire, tra le principali iniziative della Strategia, una Garanzia europea per l'occupazione e le competenze delle persone con disabilità (Disability Employment and Skills Guarantee), da finanziare attraverso le risorse del Fondo sociale europeo.
Sottoscritto il 30 marzo scorso, l'appello è indirizzato alla Vicepresidente della Commissione UE Roxana Mînzatu e alla Commissaria per la Parità e per la Preparazione e Gestione delle Crisi Hadja Lahbib, e sarà presentato durante la riunione del Collegio dei Commissari europei, il 6 maggio 2026.
La Garanzia per l'occupazione e le competenze delle persone con disabilità, ispirata al modello di successo della Garanzia per i giovani (2013), dovrebbe fornire finanziamenti e sostegno per assicurare l'ingresso nel mercato del lavoro alle persone con disabilità favorendo pari opportunità di istruzione, formazione e impiego, e facendo in modo che ogni programma di formazione e di sviluppo delle competenze sia pienamente inclusivo e accessibile.
Rispetto alla Garanzia per i giovani, dovrebbe possedere caratteristiche specifiche di particolare importanza per le persone con disabilità. In particolare:
- essere accessibile alle persone che percepiscono l'indennità di invalidità e consentire loro di continuare a ricevere tale indennità quando lavorano, seguono un percorso formativo o studiano;
- non prevedere limiti di età, poiché per le persone con disabilità le barriere all'accesso al mercato del lavoro aperto sono spesso presenti durante l'intera esistenza;
- offrire risorse aggiuntive ai datori di lavoro per contribuire a fornire accomodamenti ragionevoli sul posto di lavoro;
- chiarire con estrema attenzione quali tipi di contesti lavorativi possano essere sostenuti nell'ambito del programma: l'accento dovrebbe essere posto sui collocamenti nel mercato del lavoro aperto o in imprese sociali che sostengono l'inserimento delle persone con disabilità in forme comuni di occupazione, con particolare attenzione alla transizione;
- assicurare l'accesso a certificazioni in grado di attestare le competenze acquisite dalle persone con disabilità che partecipano a percorsi di istruzione e formazione.
Le organizzazioni firmatarie dell'appello sottolineano l'urgenza di finanziamenti e programmi specifici per ridurre gli elevati tassi di disoccupazione delle persone con disabilità. La Garanzia mira infatti a colmare l'attuale divario occupazionale del 21,5% tra le persone con e senza disabilità. Una ricerca dell'EDF ha mostrato che questo divario è in gran parte dovuto alla mancanza degli accomodamenti necessari, all'offerta insufficiente di tecnologie assistive e a competenze digitali insufficienti.
L'appello alla Commissione da parte del movimento europeo della disabilità - di cui si fornisce la traduzione nel box dell'articolo - sollecita, in sostanza, un cambio di passo per la seconda metà della Strategia europea sui diritti delle persone con disabilità, insistendo sulla necessità impellente di suffragare l'impegno politico con azioni concrete e misurabili, dall'impatto fattuale sulla vita delle persone con disabilità. L'istruzione e il lavoro costituiscono l'asse portante per l'emancipazione a qualunque livello ed è essenziale che in questi settori si continui a investire per offrire pari dignità soprattutto a chi parte da una condizione di svantaggio.
Il presidente dell'EDF Yannis Vardakastanis ha dichiarato a tale proposito: "Questa Garanzia è un passo essenziale affinché le persone con disabilità ottengano pari opportunità nel mondo del lavoro. Se vogliamo un'Europa competitiva, è fondamentale dare a tutti le stesse possibilità di contribuire!".
BOX
Appello di 125 organizzazioni UE per chiedere la garanzia per l’occupazione delle persone con disabilità
Gentile Vicepresidente esecutiva Mînzatu, Gentile Commissaria Lahbib, chiediamo alla Commissione europea di annunciare una Garanzia UE per l’occupazione e le competenze delle persone con disabilità nell’ambito delle nuove azioni previste nella prossima Comunicazione “Rafforzare la strategia per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030”. Solo il 52,7% delle persone con disabilità nell’Unione europea ha un lavoro, rispetto al 76,7% delle persone senza disabilità (Eurostat, 2024). Questa percentuale è inferiore per le donne con disabilità - solo il 49% - e per i giovani con disabilità, che hanno un tasso di occupazione di appena il 47,4%.
Inoltre, in Europa esiste anche un divario salariale molto evidente per le persone con disabilità. Le persone con disabilità in Europa guadagnano significativamente meno rispetto alle loro controparti senza disabilità. Ancora una volta, le donne con disabilità si trovano in una situazione peggiore.
La politica occupazionale dell’UE, e la Garanzia, dovrebbero inoltre affrontare in modo specifico le barriere all’occupazione significativamente maggiori che devono affrontare le persone con disabilità intellettive, disabilità psicosociali e disabilità che incidono sulle capacità cognitive. Ecco perché chiediamo una Garanzia UE per l’occupazione e le competenze delle persone con disabilità, ispirata alla riuscita Garanzia per i giovani.
La Garanzia per l’occupazione e le competenze delle persone con disabilità dovrebbe avere a disposizione fondi destinati a:
- permettere l’accesso all’istruzione, alla formazione e alle forme comuni di occupazione;
- favorire l’ingresso nel mercato del lavoro aperto (non in laboratori protetti);
- offrire sostegno alle aziende e le organizzazioni per fornire accomodamenti ragionevoli alle persone sul posto di lavoro;
- assicurare l’accesso a certificazioni che attestino le competenze acquisite dai partecipanti con disabilità durante la formazione.
Inoltre, dovrebbe:
- essere aperta alle persone con disabilità di qualsiasi età;
- non influire sull’idoneità delle persone a continuare a ricevere l’indennità di invalidità e altri sostegni da parte dello Stato;
- pianificare azioni specifiche a sostegno delle persone con disabilità psicosociali, disabilità intellettive e disabilità che incidono sulle funzioni cognitive.
Garantire la parità di accesso all’occupazione non è solo un obbligo dell’Unione europea ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. È anche fondamentale per garantire un’Europa inclusiva e competitiva.
Chiediamo quindi alla Commissione europea di annunciare questa Garanzia come azione chiave nella sua prossima comunicazione e di assicurarne l’attuazione il prima possibile.
Grazie per l’attenzione.
La lista completa delle 125 organizzazioni firmatarie è disponibile alla pagina:
For a Disability Employment Guarantee as flagship initiative of the enhanced Disability Strategy -
European Disability Forum