Numero 7-8 del 2026
Titolo: ATTUALITÀ- Il cuore pulsante dell'Unione
Autore: Alessio Tommasoli
Articolo:
Inaugurazione della sede della Presidenza Nazionale
Ciò che lega la mente al corpo, il cervello alle mani che agiscono e alle gambe che lo spingono avanti è il cuore. E l'Unione è questo meccanismo perfetto, come un corpo umano, con tante mani e gambe quante sono le sue sezioni regionali e territoriali sparse per l'Italia, e un cervello, la Direzione Nazionale, piantato nel centro del centro di questo stesso paese, a Roma, nel mezzo di un triangolo i cui apici sono piazza Venezia, piazza del Popolo e Piazza di Spagna, tra via del Corso e via dei Condotti, lì dove batte il cuore che rende possibile la sua vita.
E come s'immagina sia un simile cuore? Una galleria d'arte e storia, fatta di luce e passione. Proprio com'è la nuova Sede della Presidenza Nazionale.
Lo hanno scoperto le decine e decine di soci e dirigenti accorsi da tutta Italia per assistere alla sua inaugurazione, il 30 giugno. Quasi cento persone in trepida attesa del taglio del nastro, fuori al civico 38 di via Borgognona, nonostante il sole cocente del primo pomeriggio che cala a picco sul vicolo settecentesco. E nonostante la giornata sia iniziata per tutti già dalla mattina, con la presentazione al Senato della Repubblica del Bilancio Sociale, nella prestigiosa sala Zuccari. La prosecuzione di una festa, quindi, in un percorso ideale, dai palazzi delle Istituzioni alla casa di tutti i disabili visivi: una traiettoria simbolica, inaugurata dall'esposizione di un documento ufficiale dell'Uici, non come un semplice e freddo rendiconto, ma come la testimonianza del suo impatto concreto sulla società. Quell'impatto che nasce proprio da qui, da questa sede Nazionale, da questo cuore che pulsa pompando sangue alle sue arterie, alle sue sezioni. Ma un cuore non è soltanto un organo, è un'idea, un desiderio, una passione, e ognuna di esse emerge intensa da qualsiasi aspetto architettonico di questa sede ristrutturata: gli spazi ampi e illuminati da una luce naturale, capaci di tradire le pesanti planimetrie dei palazzi antichi, per spingersi al di là delle pareti, come fanno le parole del Centro Nazionale del Libro Parlato, attraverso le tante, nuovissime cabine di registrazione, o le notizie e gli approfondimenti delle numerose riviste che escono dalle rinnovatissime stanze dell'Ufficio Stampa. Ma anche quelle parole che restano dentro queste pareti, a lasciarsi custodire da loro per diventare Storia, come avviene nella nuova Biblioteca della sede Nazionale, intitolata allo storico Presidente Onorario dell'Unione Tommaso Daniele e inaugurata dall'attuale Presidente Barbuto con una toccante lettera di ringraziamento scritta dalla famiglia Daniele, attraverso la quale emerge un'emozione che arricchisce ancora di più questa giornata, ricordando la voglia del Presidente Onorario di cambiare il mondo nel tentativo costante di coniugare il pragmatismo con l'imprescindibile piacere di sognare:
"Come spesso dice il Presidente Barbuto, le persone non si sostituiscono e rimane un grande vuoto che tutti noi cerchiamo di vivere in modo dolce", è scritto nella lettera, letta proprio davanti alla targa in suo onore, "e quello che avrebbe voluto lui è non piangere nel suo ricordo, come scriveva in una poesia: Un giorno vorrei andarmene in silenzio, come tutte le volte che parto, senza dire quando parto e quando torno".
Ma certe persone non possono andarsene in silenzio, se è vero che il ricordo non può fare a meno di parlare nel tempo:
"Questa Biblioteca è intitolata a te", dichiara il Presidente Barbuto, "perché tu sia un esempio di passione, fedeltà e attaccamento alla nostra associazione, ripetendoci l'Unione prima di tutto".
Al fianco del Presidente Barbuto, chiamata all'attenzione di tutti da lui stesso, compare inaspettato il capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia, Arianna Meloni.
"Non voglio in alcun modo apparire invadente in questa celebrazione dell'Unione", dichiara Meloni, dopo essere stata ringraziata da Barbuto, "però voglio ringraziarvi dal profondo del cuore per il vostro impegno quotidiano nell'abbattere barriere che non sono solo architettoniche, ma di sensibilità, per mettere tutti nelle stesse condizioni di competere, come cerca di fare nel suo piccolo anche il Governo, che oggi è qui proprio per dimostrarvi la sua presenza al vostro fianco in questo impegno".
Un impegno che attraversa il tempo e che, da oggi, ha un cuore che lo rappresenta, un luogo di cui andare orgogliosi, fatto di luce, passione ed emozione, ad immagine stessa dell'Unione e di tutti i suoi 106 anni di vita, fino al suo presente più attuale.
La continuità sta tutta qui, in questo cuore palpitante rappresentato alla perfezione dalla nuova Sede della Presidenza Nazionale, dove vibra la passione per l'uguaglianza, per l'accessibilità, per l'inclusione, nella consapevolezza che i diritti esistono ma bisogna lavorare alacremente per attuarli. E quando si entra qui, si viene accolti da pareti candide e pavimenti lucidi, appena pitturate e lamati, da una galleria luminosa di dipinti d'autore e di serigrafie delle copertine delle riviste associative appesi nei corridoi, ma anche, già, dal suono, dal sapore, dall'odore di quel lavoro che non è mai smesso e che, in questo cuore, sembra davvero non smetterà mai.