Logo dell'UIC Logo TUV

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

torna alla visualizzazione del numero 11 del Corriere dei Ciechi

Numero 11 del 2026

Titolo: ATTUALITÀ- Cambiamento climatico

Autore: Luca Mercalli


Articolo:
Efficienza, tecnologia e sobrietà per una transizione ecnergetica da compiere insieme

Ormai il riscaldamento globale non è soltanto un fatto scientifico segnalato dai climatologi, bensì un fenomeno pervasivo che tocca le nostre vite, la nostra salute, l'economia e i comportamenti quotidiani. Ondate di calore sempre più lunghe e intense, siccità e incendi boschivi, nubifragi e alluvioni, grandinate e tempeste, costellano le nostre cronache, mietono vittime, fanno danni all'agricoltura, alle infrastrutture, alle abitazioni e alle industrie. Sempre più spesso sentiamo parlare di decarbonizzazione per ridurre le emissioni di gas serra, ma poi concretamente il cittadino normale non capisce cosa deve fare e crede che sia tutto un problema demandato alle alte sfere della politica internazionale. Riconduciamolo invece almeno in parte alla nostra quotidianità, partendo dalla quantità di emissioni di CO2 fossile che grava su ogni italiano, circa 6500 kg all'anno. Si tratta dell'insieme derivante dai consumi energetici diretti, come la benzina o il gasolio dell'automobile, il gas della caldaia, l'elettricità, e quelli indiretti come il cibo e gli oggetti che acquistiamo, che hanno generato emissioni anche in luoghi del mondo lontani da quello dove li utilizziamo. A titolo d'esempio consideriamo che un litro di gasolio produce circa 2,5 kg di CO2 e un metro cubo di metano ne rilascia una volta bruciato nel fornello circa 2 kg. Per abbattere questo invisibile ma concreto cumulo di gas serra bisogna dunque partire da tre principi: efficienza, innovazione tecnologica e sobrietà. Partiamo dalle nostre case, dove si consuma il 40 per cento dell'energia europea. Efficienza significa migliorare le prestazioni energetiche di edifici in genere vecchi, che dissipano l'energia e pure i soldi della bolletta facendoli uscire dagli spifferi! Quindi si tratta di sostituire i serramenti, oggi dotati di guarnizioni a tenuta stagna e tripli vetri a bassa dispersione termica, applicare un cappotto termico alle pareti e soprattutto al tetto. Con queste migliorie, che tra l'altro rivalutano pure la quotazione dell'immobile, si può arrivare a un risparmio di energia e mancate emissioni dell'ordine del 70-80 per cento, che rappresenta una grande opportunità anche economica. Si sente spesso dire che la riduzione delle perdite d'aria genera umidità e muffe in casa: vero, ma proprio per questo bisogna installare pure un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) che ha il compito di dissipare umidità e cattivi odori senza però far uscire anche il prezioso calore invernale o il fresco estivo. Una volta chiuse le falle, si può pensare alla sostituzione di vecchie caldaie a gas o a gasolio poco efficienti con pompe di calore elettriche, nonché all'installazione di pannelli solari fotovoltaici (per la produzione di elettricità pulita) e termici (per la produzione di acqua calda sanitaria): ecco la parte di innovazione tecnologica che ci può dare una mano, dispositivi in continua evoluzione che si trasformano sempre più in elettrodomestici familiari. I costi dei pannelli solari e delle batterie di accumulo sono nettamente diminuiti negli ultimi anni e permettono a una casa singola con un tetto esposto al sole di essere praticamente autosufficiente, azzerando in pochi anni le bollette e le emissioni e offrendo un impagabile senso di autosufficienza in questi tempi di ricatti geopolitici e minacce di aumenti di prezzo o tagli alle forniture fossili provenienti da altri paesi. Il sole non transita dallo stretto di Hormuz! I moderni pannelli fotovoltaici hanno un rendimento di circa il 22% (ovvero su 100 watt inviati dal sole ne trasformano 22 in elettricità) e hanno una durata di vita superiore a trent'anni, al termine della quale possono essere riciclati. Se nelle case indipendenti l'unico scoglio da superare consiste nella verifica che il regolamento edilizio consenta l'installazione dei pannelli (ci sono limitazioni nei centri storici), nei condomini è tutto più difficile per via della tradizionale litigiosità italica che non permette di accordarsi su una linea comune per tutti gli appartamenti. In ogni caso, volendo usufruire di energia verde anche senza avere la possibilità di installare i pannelli fotovoltaici si può oggi aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) già esistente in zona, per consumare elettricità da fonte rinnovabile prodotta in surplus da altri aderenti alla comunità. Ed ora veniamo alla sobrietà: se efficienza e tecnologia sono soluzioni ingegneristiche, la sobrietà è un valore etico che ci consiglia di non sprecare, di accontentarci di ciò che è necessario evitando ciò che è superfluo. Avere gesti attenti all'uso razionale delle risorse, come spegnere una luce in una stanza non abitata o chiudere una porta per evitare dispersioni termiche, non eccedere nella temperatura calda d'inverno e fresca d'estate allorché può bastare un indumento un po' più spesso o una gestione saggia delle tapparelle di oscuramento solare, sono piccoli gesti che moltiplicati per milioni di utenti fanno la differenza. Ovviamente non c'è solo la gestione della casa, ma pure quella dei trasporti, privilegiando il telelavoro, i mezzi pubblici, le piccole auto elettriche alimentate da fonti rinnovabili ed evitando il più possibile gli aerei. Poi la dieta, limitando il consumo di carne e preferendo cibi stagionali e locali con pochi imballaggi destinati a trasformarsi in rifiuti. E ancora il contenimento dei consumi usa e getta o degli abiti fast-fashion. Efficienza, tecnologia e sobrietà, insieme, sono gli ingredienti che potranno aiutarci a compiere quella transizione energetica che dovrebbe salvarci dalle conseguenze più aspre del cambiamento climatico e della crisi ecologica.



Torna alla pagina iniziale della consultazione delle riviste

Oppure effettua una ricerca per:


Scelta Rapida