Numero 11 del 2026
Titolo: ATTIVITA' INTERNAZIONALI- UICI e ONCE, quando anche le eccellenze hanno qualcosa da scoprire
Autore: Francesca Sbianchi
Articolo:
Quattro giorni di confronto e nuove prospettive. Prossima tappa: Madrid
Dal 28 settembre al 1° ottobre 2026, una delegazione dell'Organizzazione dei Ciechi Spagnoli (ONCE) ha visitato l'Italia nell'ambito del programma di scambi bilaterali promosso dall'Unione Europea dei Ciechi (EBU), sostenuto dal programma CERV. Alla visita hanno partecipato Cristina Barreto, direttrice dell'Ufficio Affari europei; Carmen Millán, direttrice del settore Autonomia personale, tecnologia e accessibilità e del Centro per la tiflotecnologia e l'innovazione; Sebastián García, del Servizio di consulenza per i servizi sociali; Carmen Amado, vicecapo dell'Ufficio Affari europei; Mercedes Couso, dell'Ufficio Comunicazione; Emanuele Scuteri, dell'Ufficio Relazioni internazionali e Andrea Bila, responsabile progetti dell'Unione Europea dei Ciechi, accompagnati da Angelo Camodeca, componente della Direzione Nazionale UICI, Francesca Sbianchi, componente del Consiglio Nazionale UICI e coordinatrice dell'Ufficio Relazioni Internazionali e Patrizia Cegna dell'Ufficio Relazioni Internazionali UICI. Quattro giornate tra Milano, Bologna e Roma per conoscere alcune delle esperienze più significative realizzate nel nostro Paese a favore delle persone cieche e ipovedenti.
La ONCE è una realtà di riferimento internazionale, con competenze consolidate soprattutto nella formazione professionale e nell'inserimento lavorativo. La visita in Italia ha rappresentato un'occasione per ritrovare obiettivi comuni, ma anche per scoprire progetti e approcci capaci di suscitare curiosità e offrire nuovi spunti.
La prima tappa è stata la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, dove la delegazione ha incontrato il Presidente Rodolfo Masto, il direttore scientifico Franco Lisi, i responsabili delle principali aree dell'Istituto e i rappresentanti dell'UICI di Milano e della Lombardia. Al centro degli incontri, i servizi educativi e sociali, le tecnologie, la produzione di materiali e le attività per la formazione professionale e l'inserimento lavorativo.
Particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative rivolte alle aziende, attraverso corsi e percorsi di sensibilizzazione. Accanto alla preparazione delle persone cieche e ipovedenti, emerge infatti l'importanza di coinvolgere anche i contesti lavorativi, affinché colleghi e responsabili possano comprendere meglio le esigenze e le potenzialità delle persone con disabilità visiva. La visita al Museo Louis Braille è stata l'occasione per mostrare gli strumenti storici che documentano l'evoluzione dei metodi di lettura e scrittura per le persone cieche, anche prima dell'invenzione del Braille. L'esperienza di Dialogo nel Buio ha completato la giornata, proponendo un percorso di sensibilizzazione che invita a confrontarsi con la quotidianità senza il riferimento della vista.
Il 29 settembre la delegazione è stata accolta all'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza dal Presidente Elio De Leo e i dirigenti, in collaborazione con I.Ri.Fo.R. e UICI Emilia-Romagna. Il programma ha compreso incontri sui servizi e sulla consulenza educativa per i diversi aspetti pedagogico-didattici e i bisogni educativi speciali, oltre alle visite al Museo e Atelier Tolomeo e al Museo Tattile Anteros. È stato possibile incontrare gli artisti vedenti che stavano realizzando riproduzioni tattili di opere pittoriche. Tradurre un'immagine in una forma esplorabile con le mani richiede di ripensare l'opera, selezionarne gli elementi essenziali e trasformare forme e relazioni spaziali in un linguaggio accessibile al tatto. Non si tratta soltanto di rendere l'arte fruibile alle persone cieche: questo processo può diventare una ricerca artistica capace di suggerire nuovi modi di interpretare la realtà.
Un altro elemento significativo è il coinvolgimento di partecipanti vedenti nei laboratori pensati per le persone con disabilità visiva. La cultura diventa così uno spazio condiviso, nel quale l'accessibilità non risponde soltanto a un'esigenza specifica, ma favorisce l'incontro, la sperimentazione e lo scambio tra persone con esperienze diverse.
Il programma romano è iniziato il 30 settembre con una visita accessibile ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina, particolarmente apprezzata dalla delegazione. L'esperienza ha permesso di conoscere le modalità con cui un patrimonio artistico di valore universale può essere reso più fruibile anche alle persone con disabilità visiva.
Presso la sede della Presidenza Nazionale UICI, la visita al Centro Nazionale del Libro Parlato ha offerto l'occasione per approfondire il tema dell'accesso alla lettura e della sensibilizzazione sul tema. Gli incontri hanno inoltre illustrato le attività dell'UICI per la tutela dei diritti, l'istruzione, il lavoro e la vita indipendente, attraverso servizi e iniziative che comprendono l'Agenzia IURA, le pubblicazioni, Slash Radio e le attività estive di I.Ri.Fo.R., inclusi i campi rivolti alle persone cieche e ipovedenti e alle persone con disabilità complesse. Tra gli aspetti che hanno suscitato particolare interesse, l'Agenzia IURA, che offre gratuitamente supporto per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. La delegazione è stata poi accolta dal Presidente Nazionale Mario Barbuto, con la Vicepresidente Nazionale Linda Legname e la Direzione Nazionale UICI in un incontro trasmesso in diretta da Slash Radio.
Il percorso si è concluso il 1° ottobre alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, dove la visita ai laboratori ha permesso di conoscere le attività di produzione di sussidi didattici tattili, libri accessibili e materiali educativi destinati soprattutto all'apprendimento dei bambini e dei ragazzi ciechi.
Tra le esperienze presentate, TOUCH POINT!, spazio dedicato alla sperimentazione e alla cultura tiflodidattica, la mostra multisensoriale Storie sulle dita - Alberi, che propone un incontro con il mondo naturale attraverso opere tattili e stimoli sensoriali diversi, e un'esposizione dedicata ai libri tattili.
Oltre agli incontri istituzionali, non sono mancati i momenti di convivialità e condivisione, che hanno contribuito a rafforzare il rapporto tra i partecipanti. Le istituzioni ospitanti hanno offerto alla delegazione anche l'opportunità di scoprire sapori e tradizioni gastronomiche tipiche delle città visitate, rendendo lo scambio un'esperienza di incontro e conoscenza anche sul piano umano e culturale.
Le giornate italiane hanno mostrato che il valore dello scambio non risiede soltanto nella condivisione di esperienze analoghe, ma anche nella possibilità di scoprire ciò che rende ciascuna realtà particolare. Non si tratta di stabilire quale modello sia migliore, ma di riconoscere che ogni organizzazione può offrire prospettive utili alle altre per individuare ciò che può arricchire il lavoro di entrambe a favore delle persone cieche e ipovedenti. A novembre, a Madrid, il dialogo proseguirà con la stessa opportunità di scoprire, confrontarsi e imparare gli uni agli altri.