Numero 11 del 2026
Titolo: DIRITTI- Valutazione di base nella riforma della disabilità
Autore: Franco Lepore
Articolo:
Il convegno dell'Agenzia IURA
Nei giorni scorsi, nella prestigiosa Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è svolto il convegno nazionale "Dalla sperimentazione al sistema: la valutazione di base nella riforma della disabilità", promosso dall'Agenzia IURA.
Una sede istituzionale di particolare rilievo ha fatto da cornice a una giornata intensa, caratterizzata da un confronto qualificato, concreto e multidisciplinare su uno dei passaggi più significativi della riforma introdotta dal Decreto legislativo n. 62/2024.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente dell'Agenzia IURA, Franco Lepore, che ha richiamato un concetto fondamentale: non dobbiamo avere paura della sperimentazione.
Una sperimentazione serve proprio a sperimentare, verificare, ascoltare e, quando necessario, correggere.
È quindi fisiologico che, nel passaggio dalla norma alla sua concreta applicazione, possano emergere criticità, difficoltà interpretative, problemi organizzativi o aspetti che richiedono interventi di miglioramento.
Il punto decisivo è avere la capacità di individuarli e, soprattutto, la volontà di affrontarli.
Nel corso della mattinata, l'avv. De Robertis, esperto per il Ministero per le Disabilità, ha illustrato il nuovo accertamento della valutazione di base alla luce del D.Lgs. n. 62/2024, soffermandosi sui principi, sulle procedure e sui diversi attori coinvolti nel nuovo sistema.
Il Direttore centrale per le prestazioni della disabilità dell'INPS, Filippo Bonanni, ha quindi affrontato il tema del passaggio dalla tutela all'inclusione, ponendo l'accento sul ruolo che i diritti devono assumere nella vita concreta delle persone con disabilità.
Una prospettiva che richiama uno degli elementi qualificanti della riforma: l'esigenza di superare una visione esclusivamente medico-amministrativa della disabilità per orientare il sistema verso una maggiore considerazione della persona, dei suoi bisogni e della sua partecipazione alla vita sociale.
L'intervento del Dirigente dell'area medico-legale dell'INPS, Lorenzo Leoncini, è partito dallo stato dell'arte della sperimentazione, per poi presentare i primi dati provenienti dai territori coinvolti e i primi risultati emersi dall'applicazione del nuovo modello.
I dati della sperimentazione rappresentano infatti uno strumento indispensabile per comprendere come la riforma stia funzionando nella pratica.
Il Consigliere dell'Agenzia IURA, Mario Girardi, ha affrontato il tema del certificato medico introduttivo, analizzandone i nuovi contenuti e soffermandosi sulle principali criticità applicative.
Si tratta di un passaggio particolarmente importante nel nuovo procedimento, dal momento che la qualità e la completezza delle informazioni iniziali possono incidere sull'intero percorso di valutazione.
Il Dott. Massimo Martelloni, membro della Commissione disabilità del Ministero della Salute, ha illustrato i decreti attuativi della riforma, con particolare riferimento alla valutazione delle patologie oggetto della sperimentazione.
Un approfondimento che ha consentito di entrare nel merito degli strumenti tecnici attraverso i quali il nuovo modello viene concretamente applicato e di comprendere il rapporto tra le disposizioni normative e i criteri utilizzati nell'attività valutativa.
L'avv. Giuliana Anatrella ha quindi illustrato i nuovi criteri di valutazione delle condizioni di invalidità, cecità, sordità e disabilità, nonché della necessità di sostegno, soffermandosi sull'adozione dell'ICF - International Classification of Functioning, Disability and Health.
La dott.ssa Laura Giorico ha dedicato il proprio intervento al questionario WHODAS, illustrandone le finalità, le modalità di compilazione e le principali difficoltà operative.
Anche questo strumento si inserisce nella nuova impostazione della valutazione, contribuendo a raccogliere informazioni sul funzionamento della persona nei diversi ambiti della vita.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle prospettive future della riforma, alla quale hanno partecipato i Presidenti di FAND, FISH, UICI ed ENS, insieme al Presidente dell'Agenzia IURA.
Il confronto ha consentito di portare all'interno della discussione istituzionale il punto di vista delle principali organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità.
È emersa con forza la necessità di accompagnare la sperimentazione con un monitoraggio attento e continuo, capace di raccogliere le esperienze provenienti dai territori e di trasformarle, quando necessario, in proposte correttive.
Nel corso della tavola rotonda, il Presidente dell'Agenzia IURA ha richiamato un altro elemento essenziale.
La riforma nasce da precisi riferimenti normativi e culturali e si colloca nel solco tracciato dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Ma una buona legge, per quanto coraggiosa e innovativa, da sola non basta.
Occorre che le procedure siano comprensibili, tempestive e correttamente applicate. E, soprattutto, occorre che siano realmente capaci di produrre diritti esigibili.
Il convegno ha rappresentato un momento importante per fare il punto sulla sperimentazione e per contribuire a rendere più chiari i contenuti di una riforma che, per molti aspetti, presenta elementi di significativa innovazione.
Ma il vero banco di prova arriverà con l'entrata a regime del nuovo sistema, prevista dal 1° gennaio 2027.
Sarà allora che occorrerà verificare concretamente se il nuovo modello sarà in grado di mantenere le proprie promesse e di tradurre i principi della riforma in percorsi realmente accessibili ed efficaci.
La partecipazione registrata al convegno e la qualità del confronto hanno confermato quanto fosse necessario un momento di approfondimento come quello promosso dall'Agenzia IURA.
C'era bisogno di fermarsi, ascoltare, confrontarsi e provare a fare maggiore chiarezza su una riforma destinata a incidere profondamente sulla vita delle persone con disabilità.
Con questo convegno, l'Agenzia IURA ha voluto offrire un contributo concreto al dibattito sulla riforma, mettendo a confronto competenze diverse e creando uno spazio nel quale istituzioni, professionisti e rappresentanti delle persone con disabilità potessero dialogare sul funzionamento del nuovo sistema.
Una riforma può considerarsi davvero riuscita quando non si limita a cambiare le procedure, ma cambia in meglio la vita delle persone.