Numero 1 del 2001
Titolo: CON I GENITORI
Autore: Capocchiano
Articolo:
Campo estivo del Leo Club a Klingberg (Germania)
Abbiamo accolto, con vero piacere, questa testimonianza della giovane Nunzia Capocchiano, perchè ci presenta un’esperienza poco abituale fra i giovani ciechi ed ipovedenti italiani.
Anche nella conferenza internazionale sull’educazione dei ciechi, svoltasi a Montegrotto Terme (Padova), dal 19 al 23 luglio 2000, è stata sottolineata l’importanza, per i giovani europei, di questi periodi di convivenza, dedicati ad iniziative educative e ricreative, sia per favorire la comprensione tra persone provenienti da diversi paesi, sia per promuovere lo studio delle lingue straniere, in modo da rendere più agevole la comunicazione interpersonale. Nel campo-scuola, di cui ci parla Nunzia, erano presenti 18 studenti e studentesse di otto paesi, con un’età compresa fra i 17 e 25 anni. Il campo-scuola era organizzato dal Leo Club d’Europa, che realizza tali iniziative ogni due anni.
Condizione essenziale richiesta per la partecipazione era una sufficiente conoscenza della lingua inglese. Oltre alle spese di viaggio, i partecipanti hanno pagato una quota di 350 marchi (poco meno di 350.000 lire) comprensiva del soggiorno e di tutte le attività svolte durante le tre settimane del campo.
In quest’ultimo anno, sia la scuola che le amicizie mi hanno procurato fin troppe ansie e stress, tanto che, arrivata l’estate, tutto mi sembrava monotono e uguale. Avevo una gran voglia di evadere, di rilassarmi e fare qualcosa di diverso. Proprio per questo, quando ho saputo che il Leo Club stava organizzando un campo estivo internazionale in Germania, mi sono data da fare in ogni modo per prendervi parte.
Il campo si è tenuto a Klingberg, sul Mar Baltico, a dieci minuti dalla spiaggia. Le attività sono state tante e molto interessanti: abbiamo visitato il giardino zoologico di Amburgo, dove abbiamo avuto la possibilità di toccare un elefante e un bellissimo serpente di cui non ricordo la specie. Ci hanno mostrato una zanna d’avorio e una pelle di serpente secca.
Siamo stati anche alla casa di Louis Braille (1) dove erano esposti moltissimi strumenti per gli usi più diversi: da oggetti utili in cucina, a strumenti come orologi e calcolatrici, fino ai più moderni computer. Il giorno seguente siamo stati in una palestra di Lubecca per il free climb: un’esperienza del tutto nuova per me, ma molto divertente, anche se forse è uno sport un po’ complicato, perché bisogna essere in forma fisica non indifferente. Dopo uno sport così impegnativo, però, siamo passati a qualcosa di più leggero: la scuola di danza.
È stato qualcosa di eccezionale, anche perché ho avuto la fortuna di avere un partner molto bravo e soprattutto capace di guidarmi perfettamente: ho ricevuto anche i complimenti dell’insegnante, anche se, a dire la verità, non sapevo se crederci.
Il fine settimana è stato ancora meglio dell’inizio, perché ho potuto provare un’esperienza che desideravo da tanto tempo: andare a cavallo.
I cavalli erano tranquilli, quindi non ho avuto neanche un attimo di esitazione ed è stato bellissimo. L’attività che ha chiuso la prima settimana è stata emozionante e direi anche unica. Siamo stati ad Amburgo e abbiamo guidato la macchina nel centro della città. La maggior parte delle macchine aveva i doppi pedali, in modo che gli istruttori potessero averne il pieno controllo. Una sola non aveva doppi pedali: quella che ho guidato io, ma non c’è stato nessun problema, anzi, l’istruttore stesso ha detto che sono riuscita a mantenere il totale controllo dell’auto per tutto il percorso.
La seconda settimana è cominciata all’insegna del divertimento, infatti, siamo stati in un enorme Lunapark, pieno di attrazioni una più bella dell’altra: ci siamo divertiti un mondo e il tempo è volato.
Durante la mattinata seguente abbiamo visitato la fabbrica della birra e quella del caffè, dove ci è stato spiegato tutto il processo di preparazione, dopodiché siamo stati in un bellissimo giardino botanico, dove si potevano trovare le piante più diverse, perché ogni sala aveva una diversa temperatura e un diverso clima. Siamo stati anche a giocare al bowling e a camminare nella foresta, con una guida che ci ha descritto i diversi tipi di alberi presenti e ci ha mostrato alcune pelli di animali, come la volpe o il cerbiatto: mi sono divertita, ma mi sono stancata molto. Nel fine settimana siamo andati in canoa: abbiamo fatto una sorta di gara durata tre ore o poco più, dopo la quale ci siamo fermati a cenare sul prato.
La terza e ultima settimana è stata altrettanto bella: abbiamo visitato l’acquario, che a dire il vero non mi è piaciuto granché, poi siamo stati su un aereo di quelli piccoli, a due posti, e mi sono divertita tantissimo: è stato un volo emozionante, il pilota saliva e scendeva facendomi sentire la forza di gravità e subito dopo la sensazione di leggerezza, come se non avessi peso. Dopo il volo abbiamo finito la serata in bellezza in un Lunapark più piccolo, ma altrettanto divertente. In occasione del ri