Logo dell'UIC Logo TUV

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

torna alla visualizzazione del numero 9 del Corriere dei Ciechi

Numero 9 del 2006

Titolo: ITALIA - E’ tempo di confronti

Autore: Tommaso Daniele


Articolo:
Mercoledì 30 agosto, a Baia Azzurra, alla mia casa del mare, tra il Volturno e il Garigliano c'è vento forte e il vento porta con sé, a tratti, spruzzi di pioggia. Due operai sono venuti a tagliare le radici dei pini che hanno invaso la strada di porfido.

Il mare fa paura; la mia casa del mare, quando piove, è troppo piccola per dieci persone; d'estate viviamo all'aperto, sotto il patio, sotto i pini, negli angoli del giardino e con la pioggia non resta che rifugiarsi nella camera da letto che funge anche da studio.
La sede centrale ha aperto due giorni fa, ma l'apertura degli uffici ha coinciso purtroppo con un evento luttuoso: i funerali del nostro archivista Alfredo Semeraro, prematuramente scomparso a poco più di 60 anni. La notizia ci ha colto di sorpresa, nonostante che da tempo la sua salute apparisse seriamente minacciata da una certa obesità e da problemi cardiaci piuttosto seri. Alfredo per molti anni ha dato alla nostra organizzazione quel che poteva e sapeva dare, meritando simpatia e sincera amicizia da parte di dirigenti e colleghi. Alla cerimonia funebre, tenutasi a Roma presso la chiesa S. Teresa di Gesù Bambino in Panfilo, il personale ha partecipato in massa. Personalmente ho scelto di non partecipare, nella convinzione che la mia presenza sarebbe stata assolutamente inutile, non avendo dimestichezza con i familiari. Ora so di avere sbagliato, certi gesti vanno compiuti al di là della loro utilità e assumono un valore simbolico. In ogni caso, Alfredo sa che in quel momento il mio cuore e la mia mente erano con lui e gli auguravano buon viaggio. Buon viaggio ad Alfredo che sicuramente ha fatto la sua parte affinché il viaggio dei ciechi italiani verso il riscatto sociale fosse più tranquillo e sereno.
Non è facile tornare ad essere me stesso e dire: guardiamo avanti. Certi eventi lasciano il segno e ti fanno vedere le cose in una luce diversa, ti danno l'idea della fragilità umana e ti invitano a distinguere le cose importanti da quelle meno importanti. Fra le cose importanti rientra certamente il nostro dovere di dare una risposta ai bisogni dei ciechi italiani che hanno messo nelle nostre mani il loro presente e il loro futuro.
L'estate se ne va, è tempo di dire addio alle passeggiate in riva al mare, alle imprese in pedalò, alla compagnia della famiglia, ai riposini pomeridiani, alla lettura amena e meno amena, all'ascolto dei cd musicali accumulati durante l'anno.
E' tempo di andare con la mente alle mozioni congressuali che ci ricordano con scandalosa puntualità gli impegni assunti nel novembre 2005, in Sardegna ad Orosei, dove i delegati sono stati davvero bravi nel costruire una montagna di problemi da affidare alla nuova dirigenza.
E' tempo di tornare a confrontarsi con il Parlamento che riaprirà i suoi battenti fra qualche settimana. Abbiamo presentato più di un provvedimento legislativo, sia alla Camera che al Senato, dovremo cominciare il nostro duro lavoro per ottenerne prima l'iscrizione all'ordine del giorno per poi seguirne l'iter giorno dopo giorno.
E' tempo di tornare a misurarsi con il Governo che dopo aver varato il documento di programmazione finanziaria - DPF - sta elaborando la legge finanziaria per il 2007. Il Governo non ha avuto un'estate tranquilla, le vicende del Libano hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso e l'Italia ha giocato un ruolo importantissimo nell'azione diplomatica per ottenere la tregua prima e la costituzione di una forza ONU di interposizione poi. L'auspicio dei ciechi italiani, ritengo di tutto il mondo, è che finalmente nel Medio Oriente le armi possano tacere per sempre e che quei popoli martoriati da cinquant'anni di guerra, possano conoscere il bene della pace. Ora il Governo è ad una svolta decisiva, ha davanti a sé un compito difficilissimo: deve mettere ordine nei conti del Paese, rilanciare lo sviluppo e non deludere le speranze dei più deboli che da un Governo di centro sinistra si aspettano maggiore attenzione per il sociale. Il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha già annunciato una manovra di 30 miliardi a fronte dei 35 previsti, ma la Commissione europea e la Banca Centrale fanno sapere che non basta e chiedono misure più severe per rientrare nei parametri di Maastricht, misure più severe significa più tagli alla spesa pubblica.
Chi mi conosce sa che fare l'uccello del malaugurio non rientra nel mio DNA, ma di fronte a scenari di questo tipo un certo pessimismo della ragione è quasi d'obbligo. Naturalmente terremo gli occhi aperti e le orecchie tese. Il prossimo 20 settembre alla Fiera di Roma si terrà la riunione dell'Assemblea dei Quadri dirigenti della Fand, ora la chiamano "Convention": qualora dovessero trapelare cattive notizie per i disabili, non mancheremo di adottare adeguate misure di reazione.
E' tempo di pensare agli impegni internazionali, l'Unione Italiana dei Ciechi è fortemente coinvolta nell'Unione Europea dei Ciechi e nell'Unione Mondiale dei Ciechi, oltre che nel Foro Europeo della Disabil



Torna alla pagina iniziale della consultazione delle riviste

Oppure effettua una ricerca per:


Scelta Rapida