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Corriere dei Ciechi

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Numero 9 del 2006

Titolo: ITALIA - VI Raid in pedalò: la sfida continua

Autore: Filippo Dragotto


Articolo:
Già dalla fase organizzativa della VI Edizione del Raid Nazionale in pedalò, disputata dal 31 luglio al 7 agosto 2006 lungo le coste della Riviera Barese, quando venne stabilita Barletta quale punto di partenza, il mio pensiero volò alla storica eroica disfida - che fra l'altro è stata l'anticipazione della recente finale dei campionati mondiali di calcio di Berlino - e ne valutò l'analogia con la diuturna disfida che i minorati della vista debbono affrontare con la cecità della società moderna: l'Abbattimento delle Barriere Culturali, da me da tempo sintetizzata nell'acronimo ABC!
Ho voluto, quindi, titolare queste riflessioni proprio con quest'assunto, per dare un costrutto allo svolgimento del Raid: il vostro lodevole impegno era tangibilmente una sfida ai preconcetti, alla costante discriminazione, ai facili pietismi! E visti gli esaltanti risultati a livello d'immagine, dobbiamo convenire senza tema di smentita di esserci riusciti!
Come ho avuto modo di ripetervi il semplice partecipare senza essere consapevoli del perché si agisce e, talvolta, si soffre, non ci permette di operare consapevolmente e vanifica il nostro impegno. I nostri antenati latini prima di agire si domandavano "cui prodest", a che serve?, voi invece ne eravate coscienti e con grande spirito associativo avete mirabilmente combattuto la vostra disfida conclamando il diritto alla pari dignità ed alla pari opportunità.
Acclarato il perché ed il come della manifestazione, sento il dovere di esternarvi il mio vivo elogio per l'esemplare comportamento tenuto dai partecipanti durante le impegnative tappe della manifestazione anche se il mare, pur facilitando il vostro impegno con un gagliardo vento in favore, non ci (qui mi ci metto anch'io) è stato... amico! Ma voi da vecchi lupi di mare avete superato brillantemente tutte le avversità con il sorriso sulle labbra (si fa per dire!), giungendo sempre alla meta, ripeto sempre, prima dell'orario preventivato.
Concludo con un sincero ringraziamento alla Marina Militare autorevolmente presente alla cena conclusiva con il C.A. Solari, Comandante COM.FOR.DRAG., in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della M.M. Amm. La Rosa; e, durante tutto lo svolgimento del Raid, dal Cacciamine Rimini, che con l'impegno e l'abnegazione del suo Comandante T.V. Corsi e di tutto il suo equipaggio, ci ha assicurato anche nei momenti di difficoltà, la massima tranquillità e sicurezza di navigazione. Cari amici conserveremo a lungo il ricordo di questa autentica prova di grande solidarietà e di amicizia.
Da evidenziare anche la piena disponibilità di due pullman e di un camion, messici a disposizione da MariBase di Taranto, e la fraterna solidarietà offertaci dai tre marinai, il veterano Tamborrini, nostro affezionato amico, e dai due neofiti Celardo e Basso, che con professionalità ed abnegazione hanno assicurato i molteplici gravosi spostamenti di tutta la carovana.
Che dire poi della grande prova di solidarietà offertaci dal Comandante Izzo, Direttore Marittimo e Comandante della Capitaneria di Porto di Bari, il quale, con i suoi Ufficiali, Sottufficiali e Marinai, ha garantito sia in mare che a terra la massima regolarità di navigazione e di approdo a tutta l'eterogenea flottiglia.
Tutti i militari impiegati hanno dato prova di grande professionalità, ma altresì, di grande umanità e condivisione degli obiettivi che la manifestazione si prefiggeva e di questo, anche a nome di tutti i partecipanti mi sembra doveroso dar loro pubblico riconoscimento con tutta la nostra ammirazione e gratitudine.
Dulcis in fundo, l'unanime grazie di tutti noi all'amico Peppino Simone, Presidente Regionale UIC della Puglia, ed a tutti i suoi validissimi collaboratori, per aver determinato, con il loro impegno, non soltanto la perfetta riuscita della manifestazione, ma, altresì, per averci fatto vivere una intensa e interessante settimana di iniziative turistiche e culturali.
Rimanendo in famiglia un sincero elogio ed un grazie ai carissimi volontari dell'UNIVOC, mirabilmente coordinati dall'amico Calacoci, che hanno svolto una intensa proficua campagna di sensibilizzazione in tutte le località toccate dal Raid.
Ma non posso doverosamente tralasciare di ringraziare dal profondo del cuore la nostra Clara, più poetessa che dottoressa (fortunatamente professionalmente quasi inoperosa), per averci donato un simpaticissimo Diario di bordo e, a titolo personale, per la disponibilità della sua auto e del suo aiutante di campo, Ivo lo smilzo!
Una riconoscente menzione, infine, per i dioscuri dell'organizzazione e cioè la P.R.W. (Public Relation Woman) per antonomasia, la preziosa Anna Maria; il mago della fotografia, alias Michele; ed il factotum Nando, volenteroso e disponibile come sempre.
E permettetemi di concludere a modo mio con un luminoso auspicio: il mio inveterato ottimismo mi sprona ad ipotizzare un futuro positivo significato del mio famoso acronimo... Addio Barriere Culturali!
lu



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