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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 9 del 2006

Titolo: ITALIA - Una lingua per tutti

Autore: Barbara Aceranti


Articolo:
Nella settimana che è andata dal 29 luglio al 5 agosto, a Firenze, non si è svolto "semplicemente" il Congresso Universale di Esperanto, si sono svolti contemporaneamente tre congressi: Universala Kongreso, Junulara Kongreso, Porblindula Kongreso; questi ultimi due rispettivamente per i giovani e per i ciechi. I membri di questi due "sottocongressi" hanno potuto godere a pieno delle opportunità offerte dal programma dell'UK (Universala Kongreso), programma vasto, vario e, come direbbero gli esperantisti bunta, ossia variopinto.
Il Palazzo dei Congressi era addirittura troppo piccolo per ospitare i 2209 esperantisti provenienti da 62 paesi diversi che hanno partecipato quest'anno al congresso. Le sale e i saloni avevano sempre troppi pochi posti, o forse le conferenze erano troppo interessanti e attiravano troppe persone, che spesso dovevano restare in piedi. L'adesione è stata grandissima, gli esperantisti si aggiravano come formiche laboriose tra le sale, tra conferenze e spettacoli teatrali, concerti e riunioni di gruppi specializzati. L'esperanto ha una sua applicazione pratica in tutti i campi della vita, della società e della scienza. Quindi si poteva assistere a conferenze di professori universitari riguardanti le proprie discipline, riunioni di gruppi come i ferrovieri, i vegetariani, i non-fumatori, le varie associazioni di paesi del mondo e quindi l'azione africana, asiatica, conferenze tenute da italiani per far conoscere al mondo la nostra cultura, letteratura, lingua, ma anche le nostre peculiarità; e poi spettacoli teatrali, musicali, di danza…
Certo è che tra gli esperantisti non ci si annoia!
Quest'anno, per la prima volta, anche i ciechi hanno potuto essere parte attiva di tutto questo. Fino all'anno scorso l'IKBE (Congresso Internazionale dei Ciechi Esperantisti) si svolgeva separatamente dal Congresso Universale, con un programma a sé stante e una partecipazione pertanto inferiore. A Firenze, grazie all'attività infrenabile di Daniela Bottegoni, presidente del congresso, e del comitato organizzatore composto da Aldo Grassini, Pier Luigi da Costa, Giuseppe Trenti e Barbara Aceranti, 160 ciechi provenienti da 25 paesi del mondo hanno partecipato alle molteplici iniziative che hanno animato l'UK. L'idea di svolgere il congresso per i ciechi all'interno dell'UK stesso è stata vincente, e vincenti sono state le soluzioni offerte dalla IABE (Associazione Italiana dei Ciechi Esperantisti) per far sì che i ciechi non incontrassero problemi anche negli spostamenti, nella scelta delle conferenze da seguire, e negli aspetti pratici di un soggiorno in un paese straniero. Soluzioni che non hanno lasciato niente al caso: stampa braille del programma del congresso e del libro del congresso, descrizione del Palazzo dei Congressi per trovare i saloni, alberghi esattamente dall'altra parte della strada rispetto al Palazzo dei Congressi, e il comitato organizzatore, e soprattutto la presidente, sempre a totale disposizione per qualsiasi eventualità.
Inoltre il congresso dei ciechi aveva anche il suo programma specifico, con le assemblee della LIBE (Lega Internazionale dei Ciechi Esperantisti), apertura e chiusura ufficiale del 72° IKBE, apertura che ha visto la partecipazione di Carlo Monti presidente della sezione dell'Unione Italiana dei Ciechi di Toscana, delegato dal Presidente Nazionale Tommaso Daniele, e una conferenza intitolata: "Vedere con le mani: come i non vedenti godono dell'arte", tenuta da A. Grassini, P. L. da Costa, O. Prytx e comunicazione di A. Kovac, nella quale si è parlato di come i ciechi possono avvicinarsi all'arte e in particolare del Museo Omero che permette ai privi della vista di toccare opere d'arte famosissime, che ospita circa 110 sculture tra le più importanti del periodo greco, classico, opere di Michelangelo, e anche di arte contemporanea.
Il mercoledì è il giorno dedicato alle escursioni e la IABE ha organizzato tre pullman con destinazione principale Ancona, museo Omero; nel resto del giorno il gruppo si è separato e, a seconda dei gusti, ci si è diretti o a Senigallia per divertirsi e farsi il bagno al mare, o a Loreto, per gli "intellettuali" desiderosi di monumenti e cultura. La giornata si è conclusa a Forlì dove ciechi di tutto il mondo hanno potuto gustare la piadina tipica romagnola.
In questo breve articolo non mi sono appositamente soffermata sui dettagli, prima di tutto perché sono troppi e vi sareste solamente annoiati dopo le prime righe e avreste voltato pagina per passare al prossimo articolo, secondo poi perché sono impossibili da descrivere a parole ma bisogna viverli, e terzo perché spero di aver stimolato la vostra curiosità riguardo al mondo degli esperantisti e spero quindi che sarete voi stessi una delle tante formiche nei prossimi congressi, per esempio l'anno prossimo a Yokohama in Giappone… d'altra parte c'è tutto il tempo per imparare questa lingua semplice e utile che ci permette davvero di comunicare con l'estremo Oriente, l'estremo Occide



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