Numero 9 del 2006
Titolo: ITALIA - Disabili. Un piano della Regione Abruzzo
Autore: Luciano Burburan
Articolo:
Nel 2006 il trasporto pubblico locale diventa più solidale con tutte le persone svantaggiate. In base ad una disposizione della giunta regionale, da gennaio di quest'anno, nessun bus potrà beneficiare del contributo regionale se non disporrà della pedana che permette ai disabili di utilizzare il mezzo pubblico di trasporto. L'Abruzzo è una delle poche regioni che intervengono in maniera diretta nel campo della disabilità.
Accanto a questo intervento è previsto anche il finanziamento di altri bus da adibire al trasporto delle persone con ridotte capacità motorie. I provvedimenti riguardano tutti i disabili non vedenti ed ipovedenti compresi.
Oggi uno dei problemi che impediscono ai disabili di utilizzare i mezzi pubblici è proprio quello dell'accessibilità al trasporto pubblico.
E' in atto una iniziativa per stabilire il fabbisogno di autobus appositamente attrezzati per poter stanziare in seguito le risorse necessarie.
In concreto, il provvedimento regionale ha stanziato quasi due milioni di euro per dotare il trasporto pubblico di 115 nuovi bus, 80 interurbani e 30 urbani, di pedane il cui costo unitario è di 18 mila euro per l'interurbano e di 10 mila per il trasporto urbano. Tutte risorse che servono e sono in parte servite per acquistare nuovi mezzi entro il 2006.
I bus aumenteranno un parco rotabile circolante che dispone di 210 bus adibiti al trasporto pubblico locale, attrezzati con pedana per disabili.
Accanto a questo intervento è previsto il finanziamento di 4 bus acquistati dalla società Arpa, da adibire al trasporto di persone con ridotte capacità motorie, in quattro comprensori che corrispondono alle province di Chieti, Pescara e L'Aquila.
Una particolarità del provvedimento riguarda l'obbligo per le aziende che vogliono beneficiare del contributo pubblico di dotare anche i bus interurbani e non solo gli urbani e suburbani, così come fino ad oggi era avvenuto, di attrezzatura specifica.
Questo provvedimento della regione Abruzzo suona per così dire la sveglia per le altre regioni che devono sensibilizzarsi di più al problema dei disabili motori, dei non vedenti ed ipovedenti.
Il problema della mobilità per i disabili si è imposto all'attenzione della Regione data la fatiscenza delle stazioni e dei terminali, tutti luoghi spesso privi di servizi e di ogni confort.
Secondo i promotori del provvedimento, uno dei problemi che impediscono ai disabili di utilizzare i mezzi pubblici è proprio quello dell'accessibilità al trasporto pubblico. E proprio in questa ottica che sono stati coinvolti Comuni e Province.
Un particolare assai curioso emerge dai dibattiti che hanno preceduto il varo del provvedimento, vale a dire che i pochi mezzi per i disabili oggi esistenti sono un po' ascrivibili al fatto che i disabili stessi assai di rado utilizzano i mezzi di trasporto pubblico e questo fatto non è certamente servito a smuovere le aziende e gli enti pubblici più di tanto per avviare a soluzione il problema del trasporto dei disabili con onorate iniziative. Ma oggi, per fortuna, le cose stanno cambiando in meglio velocemente. Da un po' di tempo la Regione si è attivata con una informazione capillare sugli orari, sui servizi e sui mezzi che possono soddisfare le loro esigenze.
E' stata approvata una carta dei diritti redatta insieme con le associazioni di categoria. L'iniziativa ha già ottenuto il consenso dell'Arpa, l'azienda regionale di autolinee che dispone di 61 bus dotati di attrezzature per il trasporto dei disabili. L'azienda stessa si è già mossa per conoscere il reale fabbisogno di attrezzature finalizzate al servizio di trasporto dei disabili.
Con tutte queste iniziative la regione Abruzzo sta dimostrando una particolare attenzione verso la categoria. E' auspicabile che il piano della Regione venga imitato anche dalle altre Regioni per rendere più facile la vita a persone svantaggiate.