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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 9 del 2006

Titolo: MONDO - Nuove sfide e strategie per cambiare

Autore: Enzo Tioli


Articolo:
Dal 16 al 21 luglio, a Kuala Lumpur (Malesia), si è tenuta la dodicesima Assemblea Generale del Consiglio Internazionale per l'Educazione delle Persone con Disabilità Visiva (ICEVI), con la partecipazione di 1.200 rappresentanti di 96 Paesi. Tra essi figuravano numerosi ciechi e ipovedenti: "cinque volte di più che nelle riunioni precedenti", come ha sottolineato con evidente compiacimento il Presidente uscente di ICEVI, Campbell.
Alla cerimonia di apertura sono intervenuti anche il Ministro malese per l'educazione, il Ministro pachistano del welfare e numerosi Ambasciatori di Paesi di ogni parte del mondo.
Nel suo discorso di benvenuto, il professor Ismail, presidente dell'Associazione malese dei ciechi (MAB), tra l'altro, ha richiamato l'attenzione sulla gravità e sulla complessità della situazione educativa nei Paesi in via di sviluppo. Secondo la più recente valutazione, sufficientemente attendibile, nel mondo ci sono 124 milioni di persone ipovedenti e 37 milioni di persone affette da cecità assoluta. Il 90% circa dei ciechi e degli ipovedenti vive nei Paesi in via di sviluppo. Vi sono oltre 4 milioni di bambini ciechi con meno di 15 anni destinati a non ricevere alcuna forma di educazione, a causa dell'insufficienza di risorse umane ed economiche disponibili. Per avere un'idea della drammaticità della situazione, basterà ricordare che, durante gli ultimi quattro anni, ICEVI e le altre organizzazioni non governative (ONG) impegnate nel settore, hanno potuto effettuare soltanto 131.000 interventi educativi a favore di fanciulli ciechi ed ipovedenti (3,28%), avvalendosi dell'opera di 100.00 insegnanti.
Lawrence Campbell, intraprendente ed energico Presidente mondiale di ICEVI, ha ricordato che nel 2002, durante l'undicesima Assemblea Generale, quando ICEVI ha celebrato in Olanda il cinquantesimo anniversario dalla fondazione, egli si conquistò una larga impopolarità, avendo proposto, sia pure adducendo numerose ragioni, l'eliminazione delle Assemblee mondiali: l'organizzazione richiede un enorme dispendio di risorse umane ed economiche, risorse che potrebbero essere utilizzate a favore di tanti bambini bisognosi di assistenza; l'esistenza di condizioni ambientali troppo diverse da Paese a Paese, figurando Paesi nei quali i bambini ciechi ed ipovedenti non hanno alcuna speranza di frequentare una scuola anche per un tempo limitato, accanto a Paesi nei quali il diritto all'educazione è garantito a tutti indistintamente; l'impossibilità, ampiamente provata, di trasferire esperienze, per quanto positive, in ambiente socio-culturale troppo diverso.
Opposero la maggior resistenza, e forse non a torto, i rappresentanti dei Paesi in via di sviluppo, convinti che dagli incontri diretti e dallo scambio di opinioni e di esperienze ci sia sempre qualche cosa di utile da apprendere.
In quella circostanza, offrendo la disponibilità della Malesia ad ospitare la dodicesima Assemblea Generale, Ismail sintetizzò il punto di vista dei Paesi in via di sviluppo con lo slogan: "occorre pensare in prospettiva globale ed operare a livello locale".
Il tema generale dell'Assemblea: "Raggiungere l'uguaglianza nell'educazione: nuove sfide e strategie per cambiare", è stato trattato in tre riunioni plenarie dedicate anch'esse ad un tema di carattere generale: "Atteggiamenti e politiche", "Sviluppo delle risorse umane", "Strategie per cambiare".
Nonostante quasi tutti i relatori godano di meritata stima nell'ambiente dell'ICEVI, di necessità i loro interventi non hanno fornito un significativo apporto ai lavori assembleari, sia perché alle presentazioni tematiche non era previsto che dovesse seguire un dibattito, sia perché i relatori, quando non si sono limitati a descrivere la situazione delle Regioni di provenienza, sono stati (e non poteva essere diversamente) piuttosto generici.
Intensissimo, invece, è stato il lavoro svolto nelle innumerevoli riunioni parallele, nel corso delle quali sono state presentate ben 280 relazioni, di cui molte accompagnate da DVD o da altro materiale illustrativo.
Al fine di consentire ai partecipanti di orientarsi, fra tante possibilità, gli organizzatori hanno provveduto a produrre un volume contenente tutti gli abstract, trascritti in braille a cura della MBA.
Sono stati affrontati tutti i principali temi tiflologici, considerati in rapporto alle situazioni locali, ma anche approfonditi nei loro aspetti scientifici, tenendo conto degli ultimi risultati acquisiti dalle scienze umane e dalla tecnologia.
L'abbondanza del materiale rende impossibile ogni tentativo di sintesi; tuttavia, se, come è nella tradizione, ICEVI pubblicherà gli atti con il testo integrale di tutti i lavori presentati, genitori, insegnanti e operatori degli Enti locali, fatta l'opportuna selezione, potranno trovarvi un'autentica miniera di aggiornate e preziose informazioni su procedimenti didattici, modalità di riabilitazione, sistemi di supporto alle famiglie, buone prassi per l'integrazione scolastica e sui proced



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