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Corriere dei Ciechi

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Numero 9 del 2006

Titolo: PIANETA UIC - Un percorso virtuoso

Autore: Angelo Mombelli


Articolo:
Superata l'infanzia, l'età evolutiva necessita di attenzioni diverse soprattutto quando il ragazzo ha una acuità visiva ridotta oppure i genitori sono a loro volta portatori di patologie oculari ereditarie.
Sfatiamo ancora una volta la tendenza popolare che sostiene che quando un ragazzo "vede poco" deve risparmiarsi la vista; l'occhio deve essere usato perché altrimenti perde quella piena funzionalità che dopo l'età evolutiva non è più recuperabile. E' pertanto auspicabile svolgere tutte le funzioni tipiche dell'età nel limite delle potenzialità visive.
Un'altro mito da sfatare: vedere la televisione da vicino fa male agli occhi. Non è vero: le radiazioni emesse dallo schermo decadono dopo pochi centimetri e soprattutto oggi con gli schermi al plasma il problema è inesistente.
Rimane comunque il fatto fondamentale che in presenza di danni oculari, la visita dall'oculista deve essere frequente e che l'eventuale correzione ottica deve essere appropriata al difetto visivo.
E' comprensibile inoltre la preoccupazione che molti genitori hanno per la salute e l'incolumità del proprio ragazzo, ma tarpare le ali al suo desiderio di partecipare con gli amici a tante attività ludiche e sportive può essere negativo per il suo sviluppo motorio, psico-cognitivo e sociale. Trovare il giusto equilibrio non è semplice, ma sono certo che ogni genitore saprà mediare in modo adeguato.
Un ulteriore suggerimento in tema di prevenzione delle minorazioni visive riguarda una corretta alimentazione, un limitato consumo di alcolici e, sopratutto, l'astenersi, come ormai è arcinoto, dal tabacco.
Una volta adulti, continuare le buone abitudini non è male, ma non bisogna però dimenticare che molte patologie oculari sono silenti, ovverosia si evidenziano solo quando ormai la situazione è compromessa e rimediare non è semplice. Indico qui di seguito alcuni sintomi che, qualora si presentino richiedono che il soggetto interessato si sottoponga urgentemente ad una visita oculistica per valutare l'eventuale danno ed intraprendere le cure del caso:
- nell'osservare una superficie uniforme si vedono dei punti oscuri (le cosiddette "mosche volanti");
- si è soggetti a lampi improvvisi di luce anche quando il cielo è sereno;
- si hanno abbagliamenti nel passaggio tra ombra e luce;
- si hanno difficoltà nella visione notturna;
- si vedono le immagini distorte oppure sdoppiate;
- si ha una mancata visione in una porzione del campo visivo;
- si hanno difficoltà nella messa a fuoco delle immagini durante la lettura;
- si hanno frequenti mal di testa;
- si manifesta insofferenza e fastidio alla luce;
- si accusano bruciori agli occhi e arrossamento della congiuntiva.
Esistono poi dei sintomi acuti che costringono l'interessato a preoccuparsi, quali forti dolori oculari, lacrimazione continua, dolori nella chiusura e apertura delle palpebre.
Una delle prevenzioni più importanti negli adulti interessa i soggetti diabetici: è importante che essi svolgano visite oculistiche frequenti poiché la patologia diabetica può avere come effetto secondario una emorragia retinica; l'intervento precoce con un trattamento laser consente di evitare il dilagare dell'emorragia e quindi scongiurare danni irreparabili.
Superato il cinquantesimo anno di età è opportuno almeno una volta all'anno effettuare una visita oculistica per misurare il tono oculare poiché, a quell'età, diviene più frequente il rischio di insorgenza del glaucoma. Oggigiorno esistono terapie specifiche che consentono di bloccare l'evoluzione di questa patologia.
Con il prolungarsi della durata della vita umana che caratterizza la nostra epoca, un numero sempre più rilevante di persone viene colpito da una patologia che un tempo era marginale: la degenerazione maculare correlata all'età. Esiste un semplice mezzo per verificare l'insorgenza della patologia: la griglia di Amsler, un quadrato di righe verticali ed orizzontali con un punto al centro. E' sufficiente, quotidianamente, fissare il punto e, se le righe appaiono distorte o mancanti, significa che la macula ha iniziato un processo di degenerazione che porterà nel tempo l'interessato ad avere una bassa visione. In circa il 10% dei soggetti è possibile oggi intervenire per bloccare l'evoluzione del danno alla macula. Un numero sempre più rilevante di persone oltre i 60 anni è colpito da questa patologia; nel mondo scientifico, l'interesse a riguardo è comunque sempre maggiore e prossimamente verranno immessi sul mercato nuovi farmaci che consentiranno interventi più proficui.
Vorrei chiudere questo articolo ricordando l'importanza della prevenzione: siamo sovente disattenti alla nostra salute, ma se vogliamo una qualità della vita superiore ed essere sempre attivi e di aiuto ai nostri familiari la strada della prevenzione è l'assoluta priorità.
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