Numero 9 del 2006
Titolo: I fatti nostri
Autore: Vitantonio Zito
Articolo:
Commissione Istruzione dell’Unione Europea dei Ciechi
La Commissione Istruzione dell'Unione Europea dei Ciechi (EBU), riunitasi a Catania nei giorni 16 e 17 giugno 2006;
- dopo ampia ed approfondita analisi delle molte problematiche relative all'educazione dei ragazzi ciechi ed ipovedenti nei Paesi membri;
- considerato che l'emancipazione culturale dei ciechi nel mondo è stata resa possibile dalla geniale invenzione del sistema di lettura e scrittura Braille;
- tenuto conto che con l'introduzione del computer e delle sintesi vocali l'educazione e l'istruzione dei minorati della vista sta subendo notevoli cambiamenti;
- preso atto con soddisfazione che in alcuni Paesi sono state svolte manifestazioni importanti per celebrare nel 2002 il 150° anniversario della morte di Louis Braille, nonché dell'emissione in Italia nel 2004 di un francobollo commemorativo del Sistema Braille;
propone
all'Assemblea Generale dell'Unione Europea dei Ciechi i seguenti punti:
l'autonomia e la libertà di tutti i ciechi e delle persone ipovedenti gravi, non possono prescindere da una corretta e completa conoscenza del sistema di lettura e scrittura Braille;
ogni persona minorata della vista ha diritto ad apprendere il sistema Braille e ad utilizzarlo anche con le nuove tecnologie;
nei programmi di formazione degli insegnanti di sostegno deve essere prevista, come materia obbligatoria, la conoscenza del Braille;
in nessun caso le tecnologie informatiche sono sostitutive del sistema Braille, ma anzi lo integrano e ne valorizzano l'importanza;
ogni Paese membro dell'EBU deve impegnarsi a costituire Comitati Nazionali per la propaganda del Braille, organizzando iniziative e Convegni per ricordarne il valore storico, sociale ed educativo;
a studenti, adulti ed anziani ipovedenti deve essere data la possibilità di imparare il sistema Braille, per utilizzarlo quando ne hanno un effettivo bisogno.