Numero 9 del 2006
Titolo: Segnalibro
Autore: Renato Terrosi
Articolo:
Assolvete l'Andrea Doria
Cinquant'anni dopo l'affondamento, la ricostruzione del caso e i risultati inediti dell'inchiesta italiana
E’ il 25 luglio 1956: l'Oceano Atlantico è una distesa scura e la nebbia cela l'orizzonte. L'"Andrea Doria", uno dei transatlantici più belli dell'epoca, sta navigando verso New York con 1706 persone a bordo. Alle 23,10, al largo dell'isola di Nantucket, il destino segna la sua ora: l'ammiraglia della flotta italiana viene speronata da un'altra nave passeggeri, la svedese "Stockholm", e affonda dopo undici ore d'agonia. Le vittime sono 52, centinaia i feriti.
Nel cinquantesimo anniversario della catastrofe, Fabio Pozzo svela per la prima volta le conclusioni dell'inchiesta sulla maggiore tragedia della Marina mercantile italiana.
Il taglio, lo ripetiamo, è quello dell'inchiesta giornalistica e, quindi, il libro rivisita l'affondamento dell'Andrea Doria e gli avvenimenti seguiti a quel tragico giorno.
Polemiche, indagini, denunce anonime, operazioni diplomatiche e di spionaggio, e una "lobbi" della memoria che da anni combatte per ristabilire la verità e per riabilitare l'equipaggio della grande nave. E con esso, l'immagine della marineria italiana.
è, questa, una lunga navigazione nel passato, che l'autore compie insieme ad alcuni protagonisti fino ad approdare alle conclusioni dell'inchiesta della commissione speciale del Ministero della Marina Mercantile dell'Italia.
Pagine rimaste segrete per mezzo secolo e che ora, pubblicate per la prima volta, possono forse mettere la parola fine al caso Andrea Doria.
Abbiamo visto il film Titanic e la drammatica serie di generosità, di meschinità, di errori e di orrori, ma nella vicenda dell'Andrea Doria - che al tempo, ma anche in decenni successivi - tenne le prime pagine di giornali, riviste, programmi radiofonici e televisivi, il dramma è doppio: lo speronamento nel cuore della notte, i lenti e difficili soccorsi, i feriti, i morti e l'affondamento. Poi, le polemiche, le inchieste, il processo a New York (poi interrotto), ma nessuno può e deve dimenticare le insinuazioni, le mezze verità, le falsità manifeste che caddero sul comandante Piero Calamai e i suoi uomini, incolpati, a torto, di manovre sbagliate, di negligenze.
Finalmente il libro di Fabio Pozzo con logica serrata, documentazione appropriata e straordinaria determinazione a cercare e trovare il vero, annulla sospetti e manovre di ogni tipo e restituisce l'onore agli uomini e alle istituzioni.
Pertanto ancor più belle e più vere suonano alle orecchie e al cuore degli italiani di ogni età, le parole che Dino Buzzati scrisse sul "Corriere della Sera" due giorni dopo la tragedia: "Un pezzo d'Italia se ne è andato, con la terrificante rapidità delle catastrofi marine e ora giace nella profonda sepoltura dell'oceano, che non ha rimedio. Proprio un pezzo dell'Italia migliore, la più seria, geniale, solida, onesta, tenace, operosa, intelligente".
E nei giorni della ricorrenza dell'affondamento dell'ammiraglia della Marina Italiana David Bright, il pioniere degli abissi che aveva compiuto 120 discese nel relitto, muore in mare ucciso da un'embolia. Guidava l'associazione dei sopravvissuti al drammatico naufragio. Anche lui, quindi, vittima della ricerca della verità, che preparava un museo di ricordi dell'Andrea Doria, usava dire come tanti suoi colleghi, "quella nave nell'abisso dell'Atlantico è il nostro Everest".
Fabio Pozzo
"Assolvete l'Andrea Doria"
Edizioni Longanesi
Pagg. 339, euro 16,00
Conversazioni ciociare
Viaggio alla scoperta del nostro territorio
"Questo lavoro è la prima realizzazione di un progetto: "Un libro per tutti" ideato e portato avanti da Eliseo Ferrante, direttore della Stamperia Braille dell'Unione Italiana dei Ciechi, sezione di Frosinone. L'idea guida è stata quella di far diventare la stamperia e l'intera associazione, non più solo un tramite per rendere accessibile la cultura ai ciechi della nostra provincia attraverso la trascrizione in Braille, ma un vero e proprio centro di produzione culturale. Questo lavoro vuole essere un primo passo in questo senso e vuole coinvolgere tutti vedenti e non vedenti".
Così scrivono in prefazione del libro "Conversazioni ciociare", Daniela e Luisa Montoni.
Su un tasto analogo batte Graziella Frezza, storico dell'arte e sovrintendente Psae Lazio quando afferma: "Questa pubblicazione sarà certamente una piacevole scoperta e un momento di arricchimento culturale per chi vede e chi non vede". E sempre Daniela e Luisa Montoni molto opportunamente aggiungono che bisogna superare uno immotivato atteggiamento di vergogna nei confronti della nostra terra di origine, che ha fatto sì che noi penalizzassimo il nostro territorio.
Poi, la vincente carrellata alla scoperta del frusinate e la presentazione dei personaggi della cultura, dell'arte, dello sport, del sociale prende il via tra aneddoti, brandelli di vita, di eroismo, di lotte con un ricco corredo di illustrazioni fotografiche di eccezionale l